Acqua. La riappropriazione sociale

Diamo spazio al bell’articolo di Margherita Ciervo pubblicato su luogoespazio.info che ben riassume, dando anche una chiave di lettura, il percorso e processo di forte mobilitazione sociale e culturale che in  questi anni il popolo dell’acqua ha saputo  esprimere e portare avanti nel nostro paese.

In Italia la privatizzazione dei servizi idrici passa attraverso la mistificazione giuridica ed economica, “forzando” i meccanismi democratici (con la richiesta della fiducia sulla conversione del D.L. 135/09 in assenza, peraltro, del requisito dell’urgenza), ignorando la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (sottoscritta da oltre 406.000 cittadini, a fronte di 50.000 firme necessarie) e espropriando gli enti locali dei loro compiti e funzioni (vedi “Acqua. La mistificazione al potere”).

Se l’esercizio della sovranità popolare viene “svuotato” di senso e di sostanza, la popolazione diventa una “posta” nelle mani di chi esercita il potere (Raffestin, 1981) e di chi costruisce la rappresentazione dominante (Dematteis, 1991) e diffonde la “narrazione” (Petrella, 2005) dell’individualismo, della competizione e della mercificazione. Una rappresentazione che “naturalizza” la prevalenza del profitto sui diritti umani, fino a considerare e a presentare come “normale” l’inibizione dell’erogazione dell’acqua per morosità (ultimo caso noto a Zingonia, nel bergamasco: clicca QUI per un esempio di un articolo in proposito) e argomentazioni come quella dell’amministratore delegato di Acqualatina SpA, Silvano Morandi il quale sostiene che «se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff»! (intervista al TG3, come ripresa dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua; clicca QUI) Continue reading Acqua. La riappropriazione sociale

Cosa vuol dire gestione privata

Non serve aspettare l’applicazione delle nuove norme per sapere cosa significa per i cittadini una gestione privata del servizio idrico. Già molte AATO in Italia hanno affidato il servizio a società private, alle quali non interessa minimamente far avere l’acqua alle famiglie, indispensabile per una vita dignitosa. Ecco un’esperienza che ci fa riflettere e [...]

Riunione del “Coordinamento Veronese contro la privatizzazione dell’acqua” martedì 2 febbraio al “Germoglio”

Martedì 2 febbraio  alle ore 21.00
presso
la sede dell’Associazione “Il Germoglio”*
Via Spagnolo, 6 – San Massimo (VR)
(vedi indicazioni in calce)

si terrà la riunione del “Coordinamento veronese contro la privatizzazione dell’acqua” con il seguente ordine del giorno:

referendum sull’Acqua Pubblica: breve report della riunione del Coordinamento nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua di Roma del [...]

sabato 30 gennaio: incontro forum nazionale

Si terrà a Roma, sabato  30 Gennaio (dalle ore 11.00 alle ore 16.30) la

Riunione del Coordinamento nazionale Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

presso la sede della segreteria del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

Si tratta di una riunione molto importante, poichè segue l’incontro sul referendum per l’acqua pubblica che si terrà il 26 gennaio con [...]

Riunione del Comitato “Acqua Bene Comune” lunedì 25 gennaio al “Germoglio” di San Massimo

Lunedì 25 gennaio alle ore 21.00
presso
la sede dell’Associazione “Il Germoglio”
Via Spagnolo, 6 – San Massimo (VR)
(vedi indicazioni in calce)

si terrà la riunione del Comitato veronese “Acqua Bene Comune” con il seguente ordine del giorno:

Facciamo due parole sul nuovo “Coordinamento veronese contro la privatizzazione dell’acqua”: impressioni, idee, suggerimenti…..
Breve resoconto del Comitato esecutivo provvisorio del Coordinamento Enti [...]

Solleciti a decrescere

Segnaliamo questo  interessante incontro per parlare di acqua in uno stile e approccio “decrescente”.

Il 23 Gennaio 2010 presso *Il Giracose via Molinare 51-59 Pradelle di Nogarole 3495623684 e  3491395498 *
dalle ore 10 (con brindisi e pasto condiviso) ci riuniremo in Assemblea con le  seguenti proposizioni all’ordine del giorno:

A    come “.. /collezionare  in un piccolo [...]

Gli enti locali per l’acqua pubblica

Si è svolto a Roma l’incontro preparatorio dell’assemblea nazionale degli enti locali per l’acqua pubblica: ora si punta ad una partecipazione allargata

Alla riunione della segreteria, dopo essere stati aggiornati da Corrado Oddi del Forum Nazionale sulla situazione (referendum, rapporti con i partiti, grande manifestazione del 1° marzo) abbiamo preso alcune decisioni sul [...]

Il sindaco minerale e i comuni generosi

Mentre in Toscana si fa a gara per non far pagare agli imbottigliatori i canoni di concessione, a Recoaro Terme il sindaco si schiera per le minerali, di cui gli italiani restano i maggiori consumatori in Europa e terzi nel mondo con una produzione annuale che nel 2008 ha toccato i 12,3 [...]

Al via il percorso condiviso sul referendum per l’acqua pubblica

Con l’incontro di Roma dell’11 gennaio promosso dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua a cui hanno partecipato rappresentanti di diverse forze politiche, realtà sociali e culturali insieme a molti esponenti dello stesso Forum, ha inizio un percorso condiviso e comune che vedrà tutte queste forze impegnarsi e lavorare insieme per la realizzazione nel 2011 di un REFERENDUM per L’ACQUA PUBBLICA.
Anche il nostro comitato sarà chiamato a dare il proprio contributo e supporto. In questo senso il neonato “Coordinamento veronese contro la privatizzazione dell’acqua” vuole essere il primo e concreto passo di questo percorso. Chi volesse unirsi  a noi può contattarci  all’indirizzo acquabenecomune.vr@virgilio.it
Report

1° incontro su referendum per l’acqua pubblica

Roma, 11 Gennaio 2010

All’incontro erano presenti rappresentanti di diverse forze politiche (Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, IdV), di diverse realtà sociali e culturali (Comitato Rodotà Beni Comuni, Federconsumatori, Movimento Consumatori, Federcasalinghe, Amici di Beppe Grillo, Popolo Viola, Auser, Adusbef) oltre, ovviamente, a diversi rappresentanti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La riunione ha preso avvio con un intervento introduttivo del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua in cui è stato descritto il percorso che ha condotto all’incontro odierno (riunioni bilaterali svolte con gran parte delle forze presenti) e sono state avanzate proposte circa modi e tempi dei passaggi futuri che a nostro avviso dovrebbero essere compiuti per portare la campagna referendaria ad una vittoria significativa. Su quest’ultimo punto, ovviamente, è stata riportata la posizione condivisa alla riunione del coordinamento nazionale svoltasi sabato scorso a Napoli, già illustrata nel relativo report.

Va innanzitutto detto che tutti gli interventi sono convenuti sul fatto che con oggi inizia un percorso condiviso e comune, e come questa condizione sia fondamentale al fine di realizzare una campagna di raccolta firme partecipata e di giungere ad un vittorioso esito elettorale del referendum nel 2011.

Pertanto, partendo da questo assunto, tutti hanno ribadito l’importanza di allargare ulteriormente e al massimo la sfera dei sostenitori e delle adesioni da parte di realtà associative, culturali, sociali e politiche. Continue reading Al via il percorso condiviso sul referendum per l’acqua pubblica

Com’è andata a Napoli

Molto partecipato l’incontro del forum dei movimenti per l’acqua a Napoli, purtroppo il nostro Comitato non era presente, ma si impegnerà affinché il 2010 sia l’anno per l’ACQUA.

Qui sotto pubblichiamo il report della riunione, redatto dalla segreteria nazionale

REPORT RIUNIONE COORDINAMENTO NAZIONALE

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

Napoli, 9 gennaio 2010

Presenti : Comitato Umbro Acqua Pubblica, Lavoratore Arin, Abruzzo Social Forum, Comitato S. Giorgi, Comitato Cittadino San Giorgio a Cremano, Diocesi di Termoli-Larino, Comitato Acqua Pubblica Torino, Comitato Acqua Pubblica Napoli, Libera Gruppo Abele, Fp Cgil, Federconsumatori Nazionale, Comitato Acqua Pubblica Salerno, Coordinamento Ptrovinciale Acqua Pubblica Frosinone, Comitato Italiano Contratto Mondiale per l’Acqua, Comitato Acqua Pubblica Aprilia – Latina, Associazione LibLab, Forum Bergamasco dei Movimenti per l’Acqua, Rete Lilliput Caserta, Coordinamento Regionale Campano per la Gestione Pubblica dell’Acqua, Attac Italia, Comitato Marigliano, Cittadini Invisibili? No, grazie, Comitato Castellammare di Stabia, Comitato di Nola, Comitato S. Antonio Abate, Meetup Napoli, Comitato Sarno, Comitato S. Sebastiano-Portici, Ingegneria Senza Frontiere Napoli, Segreteria Operativa.

La riunione, partecipata e intensa, si è interamente dispiegata sulla strategia del movimento per l’acqua per l’anno appena iniziato, provando a delineare comunemente un percorso che collochi tutte le campagne in corso a livello territoriale – campagna per la modifica degli statuti comunali, iniziativa sui 64 Ato con affidamnenti a società a totale capitale pubblico – con i prossimi appuntamenti di livello nazionale, scaturiti dalla campagna “Salva l’Acqua!” dello scorso autunno, per iniziativa interna del movimento o su stimolo di altri soggetti (forze politiche, associazioni di consumatori): la manifestazione nazionale del 20 marzo e l’avvio del referendum.

L’insieme degli interventi ha condiviso l’idea che quello che si è aperto possa divenire un anno di importante mobilitazione territoriale e nazionale sul tema dell’acqua, fino a pensare di definirlo anche in termini comunicativi come tale: per l’insieme del movimento il 2010 sarà dunque “l’anno dell’acqua”, ovvero l’anno in cui con il combinato disposto delle iniziative nei territori e dei forti e importanti appuntamenti nazionali, si punterà a sconfiggere la strategia privatizzatrice del governo e a creare le condizioni per un’inversione di rotta.

In altre parole, provando a trasformare quella che, attraverso la campagna “Salva l’Acqua!” si è dimostrata una vittoria culturale – se 20 anni fa le privatizzazioni venivano apertamente rivendicate, ora anche chi privatizza deve negare e giocare in difesa – in una vittoria politica che modifichi concretamente il quadro normativo del Paese.

In questo senso, la manifestazione nazionale del 20 marzo prossimo è stata da tutti considerata come un appuntamento di grande importanza, sia come elemento di forte visibilità nazionale del movimento per l’acqua, sia come ulteriore elemento propulsivo per tutte le iniziative da mettere in campo nel corso dell’anno.

A questo proposito, e anche in seguito a sollecitazioni pervenute, si è condivisa l’idea che l’appuntamento del 20 marzo debba essere una grande manifestazione nazionale del movimento per l’acqua, ma che nel contempo possa divenire spazio di incontro e aggregazione per tutti i temi che si richiamano ai beni comuni, alle lotte ambientali e alla giustizia climatica.

Tanto più dopo il fallimento del vertice di Copenaghen, che richiede la necessità di una forte iniziativa dal basso e di connessione fra esperienze diverse che lottano sui medesimi temi : in questa direzione, la decisione comunemente presa è di lanciare per il 20 marzo una grande manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la difesa dei beni comuni e dell’ambiente e per la giustizia climatica.

Il secondo importante punto affrontato è stato quello del referendum. Dopo un breve aggiornamento sugli incontri bilaterali sinora avuti con i soggetti che, a vario titolo, si sono pronunciati per l’avvio della campagna referendaria (associazioni di consumatori, SeL, Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi, IdV), la discussione è stata approfondita e a tutto campo. L’insieme degli interventi ha contribuito a delineare, non tanto se intraprendere o meno la strada del referendum, quanto su come intraprenderla, con quali contenuti e quali obiettivi.

Infatti, pur con la consapevolezza di un percorso intrinsecamente difficile e che richiederà una forte capacità di iniziativa e una grande profusione di energie individuali e collettive, il referendum è stato considerato da tutti gli intervenuti come un’importante opportunità per un’inversione di rotta nelle politiche sull’acqua e come un altrettanto importante possibilità di riappropriazione della democrazia, attraverso il pronunciamento sull’acqua dell’intero Paese.

In questa direzione, e anche in previsione della prima riunione con i soggetti sopra indicati, fissata per lunedì 11 gennaio, la discussione ha indicato tre elementi sui quali la delegazione che parteciperà dovrà impostare il confronto con questi primi soggetti interessati ad intraprendere la strada del referendum.

Il primo elemento riguarda i tempi. Alcuni sono dettati dalla legislazione : infatti per votare nella primavera del 2011, la raccolta delle firme – 500.000 in tre mesi – deve essere completata entro la fine di settembre di quest’anno. Anche per poter predisporre adeguatamente la diffusa e capillare organizzazione territoriale della campagna, il Forum italiano dei movimenti dell’acqua proporrà che l’avvio della campagna coincida con la manifestazione nazionale del 20 marzo.

Il secondo elemento riguarda il comitato promotore. Proprio perché l’acqua è un tema trasversale, sul quale le singole persone possono decidere indipendentemente dalle appartenenze partitiche, il Forum italiano dei movimenti per l’acqua proporrà che la promozione dell’iniziativa sia costruita a geometria variabile (sulla falsariga di quanto già fatto per la legge d’iniziativa popolare), ovvero con un comitato promotore composto dal Forum e dagli altri soggetti associativi esterni allo stesso e con un comitato di sostegno composto dalle forze politiche.

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