Continuano gli appuntamenti con la Facoltà dell’Acqua il 3 e 10 luglio presso il Monastero di Sezano – Comunità Stimmatini (Via Mezzomonte, 28 – Verona).
Sabato 3 ore 9,30 -17 | Esperienze di pedagogia dell’Acqua
INSEGNARE IL DIRITTO ALL’ACQUA
con dr. Rosario Lembo (dir. Facoltà dell’Acqua), dr.ssa Cristina Sossan
e prof. Aluisi Tosolini (Univ. Cattolica di Piacenza), prof. [...]
Le diverse associazioni che hanno promosso la raccolta firme a Villafranca festeggiano la chiusura della campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua che ha visto ben oltre 2.000 villafranchesi firmare ai numerosi banchetti che sono stati organizzati in questi 2 mesi.
Un risultato straordinario che conferma ancora una volta quanto il [...]
Questa potrebbe sembrare la storia di un progetto di cooperazione qualunque. Ma non lo è. Qualcuno lo chiama sviluppo. Per altri si tratta solo d’affari. Altri ancora ne hanno fatto una battaglia di civiltà. Per qualcun altro, infine, è una pura questione di sopravvivenza.
La storia comincia nel 2004 quando la DGCS approva il più grande credito d’aiuto mai concesso prima dalla cooperazione italiana, 220 milioni di Euro per la costruzione dell’impianto idroelettrico Gilgel Gibe II in Etiopia.
I lavori, già iniziati, sono stati assegnati dal governo etiope ad una nota azienda italiana senza gara d’appalto e sulla base di studi ambientali giudicati parziali dal nucleo di valutazione tecnica della stessa direzione generale.
Il ministero dell’Economia e delle Finanze esprime un parere sfavorevole anche perchè l’Italia è in procinto di cancellare all’Etiopia un debito pari a 320 milioni di euro e non appare coerente reindebitare gravemente il paese. Nonostante le valutazioni negative dei tecnici il progetto viene misteriosamente approvato. Su tale mistero ha indagato anche la procura di Roma fra il 2006 ed il 2007, che in poco tempo ha archiviato l’inchiesta. Sulla vicenda cade uno strano silenzio. A gennaio del 2010 l’impianto viene inaugurato alla presenza del ministro Frattini e delle autorità etiopi. Due settimane dopo, il tunnel infrastruttura principale dell’impianto, crolla. Ad oggi l’impianto non è ancora in grado di produrre energia elettrica.
Davvero interessante il nuovo sito www.vizicapitali.org promosso da un gruppo di associazioni, reti e riviste italiane impegnati sui fronti della pace, del rispetto dell’ambiente, dei diritti umano e dell’informazione indipendente.
Vizicapitali.org nasce come canale per approfondire il comportamento delle prime dieci banche italiane e 3 istituti “atipici” (Banca Etica, Credito Cooperativo e [...]
Dal 19 al 22 aprile 2010 si è tenuta Cochabamba in Bolivia la Conferenza Mondiale dei Popoli per la Giustizia Climatica ed i Diritti della Madre Terra. L’incontro, convocato dal Governo di Evo Morales ha visto la partecipazione di movimenti, scienziati, accademici, giuristi e governi impegnati a difendere i beni comuni ed a promuovere la giustizia sociale ed ambientale.
Pubblichiamo di seguito il documento conclusivo dei lavori della conferenza condiviso da tutte le reti e movimenti internazionali.
Leggi qui anche l’appello italiano a sostegno della Conferenza.
È di questi giorni anche la notizia che il governo boliviano ha presentato presso le Nazioni Unite una proposta di risoluzione per il riconoscimento del diritto umano all’acqua e ai servizi igienico-sanitari di base.
E’ certamente un proposta importante che va nella direzione da tempo auspicata dai molti movimenti sociali e organizzazioni internazionali impegnate da anni nella lotta alla fame e alla sete, nella difesa dei diritti umani, della giustizia sociale e dei beni comuni che merita ora tutto il sostegno possibile.
Per approfondimenti clicca qui.
Dichiarazione di Cochabamba su Acqua e Clima
Siamo movimenti e organizzazioni sociali che sostengono e appoggiano il movimento globale per l’acqua come bene comune e come diritto umano universale. Molti fra noi sono convenuti a Cochabamba, altri stanno contribuendo dai loro rispettivi paesi: tutti insieme vogliamo festeggiare il decimo anniversario della vittoria della “Guerra dell’acqua” e vogliamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà ai movimenti boliviani, che per primi sono riusciti a cacciare dal paese la multinazionale che aveva privatizzato l’acqua, divenendo i pionieri della rimunicipalizzazione del servizio idrico a livello locale.
I nostri movimenti e le nostre organizzazioni fanno appello ai Governi che prendono parte alla “Conferenza dei popoli sul cambiamento climatico e sui diritti della Madre Terra” per chiedere di intraprendere chiare e concrete azioni in grado di affrontare in maniera efficace la crisi climatica.
Facciamo appello a tutti Governi del mondo, chiedendo loro di supportare e sostenere il così detto “Protocollo di Cochabamba”, che è il risultato del processo della Conferenza dei Popoli sul cambiamento climatico. Un protocollo che sfida l’ “accordo” sul clima di Copenhagen, tutto centrato su meccanismi di mercato.
Ci stanno rubando l’acqua!
Fermiamo i ladri d’acqua!
Il fine settimana scorso ci aveva pensato l’acqua piovana a fermarli, adesso è l’ora dell’acqua bene comune!
Sabato 26 Giugno affiancheremo ai consueti tavoli di raccolta firme per il referendum per l’acqua pubblica in via Cappello (dalle 16 in poi) una simpatica ed originale installazione: ad una serie di sagome a [...]
Abbiamo raccolto un milione di firme e siamo nella storia di questo paese. Visti i dati che ci arrivano da tutta Italia possiamo dire con certezza che ieri è stata apposta la milionesima firma per i 3 referendum contro la mercificazione dell’acqua. Manca ancora un mese alla cosegna delle firme [...]
La forte mobilitazione a favore dell’acqua pubblica che la campagna referendaria “L’Acqua non si vende” (più di 1 milione le firme raccolte) ha saputo costruire in questi ultimi 2 mesi sta creando sempre più forti opposizioni nel nostro paese. E’ di questi giorni la nascita del sito www.acqualiberatutti.it punto di riferimento informatico del comitato [...]
Con la prossima entrata in vigore del Decreto Ronchi le grandi manovre e la corsa per il controllo dei servizi idrici italiani sono già iniziati.
Non manca proprio nessuno: dalle multiutilities quotate in borsa di casa nostra, alle grandi multinazionali francesi, fino alle fondazioni e banche.
Il tutto benedetto dalla presidente di Confidustria Emma Mercegaglia.