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La Valpolicella si mobilita per il referendum.

Pubblichiamo l’importante presa di posizione a favore del referendum di alcuni rappresentanti dei gruppi consiliari, liste civiche, cittadini e partiti del centro sinistra che operano nei comuni della Valpolicella e nei consigli comunali di Fumane, Negrar, S. Pietro in Cariano, S. Ambrogio di Valpolicella, Pescantina, Marano di Valpolicella e Dolcè.
Gli impegni espressi nel comunicato stampa sono certamente passi positivi che ci auguriamo possano sempre di più tradursi in un cammino di reale e fattivo confronto, dialogo, collaborazione  e sinergia tra cittadinanza, amministrazioni, forze politiche e comitati che da diversi anni anche nella nostra città e Provincia lavorano per promuovere una nuova cultura e politica dell’acqua intesa come bene comune e diritto umano universale.


Comunicato Stampa


L’ACQUA NON SI VENDE, L’ACQUA E’ DI TUTTI

L’acqua è un bene limitato ma di primaria necessità: non solo per noi, anche per le generazioni che verranno. Il rischio ora, con l’ingresso forzato dei privati deciso per legge dal Decreto Ronchi, è che l’acqua diventi il business del prossimo futuro.

Come rappresentanti dei gruppi consiliari, liste civiche, cittadini e partiti del centro sinistra che operano nei comuni della Valpolicella e nei consigli comunali di: Fumane, Negrar, S. Pietro in C., S. Ambrogio di Valpolicella, Pescantina, Marano di Valpolicella e Dolcè riaffermiamo con forza che l’acqua è un bene comune essenziale per la vita, un diritto di tutti che deve essere garantito secondo i principi dell’equità e della solidarietà. Per questo APPOGGIAMO LA CAMPAGNA REFERENDARIA “L’ACQUA NON SI VENDE”, CONTRO UNA POLITICA CHE VUOLE UNA FORZATA PRIVATIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

Ci impegniamo inoltre ad estendere la raccolta firme a supporto del referendum anche nella nostra comunità e a continuare nei comuni della Valpolicella l’iniziativa politica per il riconoscimento dell’acqua come bene comune senza rilevanza economica.


Riteniamo che la Valpolicella, e Verona in generale, non si trovino nella condizione di dover passare la gestione del servizio idrico ai privati perché già il pubblico ha dimostrato una tradizione di efficienza. Si può sempre migliorare, ma riteniamo sia indispensabile tutelare i cittadini dalla possibilità che la distribuzione della nostra acqua diventi fonte di profitto per multinazionali o aziende private.

Vogliamo attivarci come cittadini nella difesa di questa risorsa vitale, diritto nostro e delle generazioni future.

Invitiamo tutti i cittadini:

  • a mobilitarsi firmando per il referendum;
  • a chiedere che tutti i consigli comunali si pronuncino a favore del referendum: l’acqua è troppo importante, non può ubbidire alle logiche del mercato.

Firmato:

Elisa Cavazza ( S. Pietro in Cariano)

Mirco Corrado Frapporti ( Fumane)

Carlo Battistella (S. Pietro in Cariano)

Domenico Zantedeschi (S. Pietro in Cariano)

Maria Paola Nicolis (Fumane)

Rosanna Cavattoni (Sant’Ambrogio Valpolicella)

Elly Zampieri (Sant’Ambrogio Valpolicella)

Pietro Clementi (Marano di Valpolicella)

Paola Zanolli (Pescantina)

Roberto Grison (Negrar)

Valentino Viviani (Negrar)

Luca Manzelli (Dolcè)

Lavinia Laiti (Dolcè)

Fumane, 21 maggio 2010

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