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Evo Morales propone: STOP ALLE SOCIETA’ PRIVATE

Se a livello mondiale i capi di Stato decidessero di dichiarare l’acqua un bene comune e il suo servizio fuori dal mercato, finalmente si schiererebbero con la gente e smetterebbero di essere al servizio delle multinazionali. Per il momento Morales lancia la proposta ai leader africani. In Africa l’acqua è gestita dai privati e arriva solo a chi ha i soldi. Le donne africane fanno in media 5 km al giorno per raggiungere una fonte. La questione acqua, una questione di democrazia!

Marco Bersani

Domenica 6 febbraio all’apertura del Forum Sociale Mondiale il presidente boliviano Evo Morales ha invitato i leader africani a sostenere una proposta di Dichiarazione delle Nazioni Unite che vorrebbe bloccare la vendita di servizi idrici pubblici a società private.
 
“Stiamo per andare alle Nazioni Unite a dichiarare che l’acqua è un bene pubblico fondamentale che non deve essere gestita dagli interessi privati, che dovrebbe essere disponibile per tutti, comprese le persone delle zone rurali”, ha affermato Morales.
Secondo le stime delle Nazioni Unite la metà della popolazione rurale africana non ha accesso all’acqua potabile pulita.
Morales ha inoltre chiesto la nazionalizzazione dei minerali dell’Africa e delle ricchezze provenienti dal petrolio, che consentirebbe di aumentare le entrate dello Stato, aumentare l’occupazione rurale e ridurre il degrado ambientale.
“Tutte le risorse in Africa devono essere dichiarate le risorse dello Stato e gestite dalla nazione,”ha detto. “La nostra esperienza in Bolivia dimostra che quando si prende il controllo delle risorse naturali per la popolazione delle città e dei villaggi, i grandi cambiamenti diventano possibili”.

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