“AGIRE PER L’ACQUA” riparte a Verona la Facoltà dell’Acqua

“AGIRE PER L’ACQUA” è il tema del nuovo anno accademico della Facoltà dell’Acqua, che propone due percorsi di “azione per l’acqua in Italia” per richiamare alla mobilitazione i cittadini in vista del referendum di giugno e “azioni per l’acqua nel mondo” per approfondire il futuro del diritto all’accesso all’acqua potabile nel pianeta.
Iscrivetevi e partecipate!!

Per [...]

ancora incertezza sul futuro dell’ AATO veronese

Ieri si è svolta l’assemblea dei Sindaci dell’autorità d’ambito veronese. La proroga della scadenza delle AATO termina al 31 marzo e la legge regionale non è ancora stata approvata. Come si evolverà il governo del Servizio Idrico?

http://www.larena.it/

Mercoledì 30 Marzo 2011 CRONACA Pagina 10
Commissario all’Aato dal primo aprile

«Le Autorità d’ambito territoriale per la gestione dei servizi idrici [...]

Ernesto intervistato dal TG3: Verona porta il mare a Roma e diventa protagonista!

Servizio andato in onda nell’edizione delle 19 del TG3 del 26/3/2010: Ernesto (nell’immagine con il megafono) invervistato durante il corteo da’ voce a tutta la società civile in piazza. Nell’immagine anche Fabrizio mentre intona uno dei nostri slogan più gettonati: “Liscia, gassata e non privatizzata!”

Sempre dal TG3, ma dell’edizione delle 14, il servizio dell’inizio del corteo.

Il [...]

In 300.000 a Roma!

[...]

Il Consiglio Regionale del Veneto dice no al nucleare

Apprendiamo con piacere da un articolo de “L’Arena” che il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato in data 22 marzo una mozione che  dice “no al nucleare in Veneto” invitando nel contempo la popolazione a partecipare alla prossima consultazione referendaria (fissata per il 12 e 13 giugno).
Questo voto, maturato da una maggioranza inedita, è [...]

che magnifico mare…

Verso la manifestazione per i 2 sì al referendum per l’acqua [...]

22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua

Oggi, 22 marzo, si celebra  la  Giornata Mondiale dell’Acqua che quest’anno ha come tema “Acqua per le città: rispondere alla sfide della crescita urbana”.
Per riflettere insieme in questo giorno su quanto sta accadendo nel mondo e in Italia vogliamo proporvi l’articolo pubblicato oggi da “L’Osservatore Romano”, quotidiano della Santa Sede, dal titolo “Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato”.
L’articolo offre diversi spunti di riflessione e un preciso riferimento anche al nostro referendum.

Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato

La Giornata Mondiale dell’Acqua

di Gaetano Vallini

«Facile come bere un bicchiere d’acqua» si dice a volte. Ma questo detto popolare non dev’essere familiare ai quasi novecento milioni di uomini, donne e bambini che nel mondo non hanno acqua potabile, e agli oltre due miliardi e mezzo di persone — circa la metà della popolazione dei Paesi in via di sviluppo — che vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti a causa della carenza di risorse idriche. Eppure mancano appena quattro anni al 2015, data che negli Obiettivi di sviluppo del millennio la comunità internazionale si era prefissata per ridurre il numero di persone senza accesso sostenibile all’acqua, e alla sanità di base. Così ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muoiono per malattie legate alla carenza di risorse idriche. Inoltre, stando alle previsioni, dal cinque al venticinque per cento degli usi globali di acqua dolce probabilmente supererà nel lungo termine le forniture disponibili e entro il 2015 circa la metà della popolazione mondiale sarà chiamata ad affrontare una crisi legata alla mancanza d’acqua.
La Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo dal 1992 è l’occasione per fare il punto sulla situazione, anche in forza della risoluzione approvata lo scorso luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la quale ha sancito che l’accesso all’acqua è un diritto umano fondamentale. Più precisamente il testo «dichiara che l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita».
La comunità internazionale ha in sostanza riconosciuto, dopo più di 15 anni di dibattiti, ciò che era naturalmente evidente. Ma si sa, nelle faccende politiche ed economiche la sola evidenza non ha valore. Come è altrettanto noto che il riconoscimento di un diritto serve a tutelare i più deboli, perché i forti si tutelano da soli. E così, anche se la risoluzione non ha carattere vincolante, l’inserimento di questo nuovo punto nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo è sicuramente un passo importante per affrontare una questione sempre più drammaticamente urgente tra aumento dell’uso, sprechi, cambiamenti climatici, disparità nella distribuzione e nell’accesso.
Il problema riguarderà in particolare i grandi centri abitati, e non a caso quest’anno il tema scelto per la giornata è «Acqua per le città: rispondere alle sfide della crescita urbana». Oggi un abitante su due vive in un contesto urbano e le città crescono a ritmi vertiginosi. Il 93 per cento dei processi di urbanizzazione avviene nei Paesi in via di sviluppo. La crescita urbana mondiale è rappresentata per lo più dall’espansione di quartieri poveri che procede a velocità straordinaria: si ritiene che entro il 2020 la loro popolazione aumenterà con una media di 27 milioni di persone all’anno a livello mondiale.
Fermo restando che bisogna porre un freno all’uso irresponsabile delle risorse, il punto cruciale è quello della gestione. In tale senso, il secondo Forum mondiale dell’acqua, ha sollecitato «un profondo cambiamento se si vuole raggiungere un consumo sostenibile nel prossimo futuro». E allo stesso tempo, si aggiunge, «è essenziale dare potere (e responsabilità) alla gente a livello locale per gestire le risorse idriche» e quindi «una “democratizzazione” della gestione dell’acqua».
Negli ultimi decenni, visto il tasso di crescita della popolazione, il servizio idrico ha incontrato difficoltà per la cronica mancanza di investimenti e interventi di manutenzione degli impianti. Ciò ha fatto sì che un numero sempre crescente di Paesi abbia affidato la gestione del servizio a società private. Il risultato è che il finanziamento degli investimenti decisi contrattualmente fra governi e gestori ha portato generalmente consistenti aumenti delle tariffe. Aumenti che hanno determinato in diversi Paesi poveri una forte conflittualità fra Stato, aziende private e società civile, a dimostrazione di come nessun diritto fondamentale riesca ad affermarsi senza conflitto sociale. Non solo. Gli esperti delle Nazioni Unite continuano a ritenere che, se le cose non cambieranno, con il passare del tempo sempre più conflitti verranno combattuti per l’acqua. E saranno guerre tra poveri, come la storia insegna.
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21 marzo: a Caldiero serata di approfondimento e dibattito sul tema acqua

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua il Comune di Caldiero organizza questa bella serata di approfondimento e dibattito sul tema acqua.

“Every DROP counts” un concorso fotografico sugli sprechi dell’acqua

Pubblichiamo sul nostro blog la locandina di “Every DROP counts”, un concorso fotografico promosso da Ingegneria Senza Frontiere di Verona.
Tema centrale del concorso sarà quello di evidenziare gli sprechi dell’acqua nonché il suo utilizzo sensato e responsabile.
Per avere maggiori informazioni sul regolamento del concorso e sulle modalità di partecipazione clicca qui o vai [...]

Venerdì 18 marzo a Verona due incontri per parlare di acqua e referendum

Venerdì 18 marzo saremo impegnati come Comitato Referendario Veronese “2 Sì per l’Acqua Bene Comune” in due diversi eventi/incontri per parlare di acqua e del prossimo referendum.
A voi la scelta di decidere dove andare…. l’importante è che non manchiate!!
Vi aspettiamo e…… fate passaparola!!

Il Comitato Referendario Veronese “2 Sì per l’Acqua [...]