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ancora incertezza sul futuro dell’ AATO veronese

Ieri si è svolta l’assemblea dei Sindaci dell’autorità d’ambito veronese. La proroga della scadenza delle AATO termina al 31 marzo e la legge regionale non è ancora stata approvata. Come si evolverà il governo del Servizio Idrico?

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Mercoledì 30 Marzo 2011 CRONACA Pagina 10
Commissario all’Aato dal primo aprile

«Le Autorità d’ambito territoriale per la gestione dei servizi idrici rischiano di essere commissariate e non abrogate dal 1° aprile in attesa della nuova legge regionale, se entro due giorni (31 marzo) non arriverà il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri». Sono le parole di Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente, intervenuto ieri pomeriggio all’assemblea dei sindaci convocata dall’Aato Veronese, tenutasi al Quadrante Europa, cui erano presenti i sindaci del territorio scaligero, il direttore dell’Aato Luciano Franchini, il presidente dell’Aato Mauro Martelli, il vicepresidente della Provincia Fabio Venturi, Luigi Mauro Visconti vice presidente Aato Veronese, Anna Leso, presidente di Acque Veronesi e il direttore di Gardesana servizi Alberto Ardieli.
«Proprio questa mattina – ha affermato Conte – è stata approvata in giunta regionale delibera che prevede il commissariamento delle Aato dal 1° aprile, con i loro presidenti che copriranno il periodo transitorio con la carica di Commissari. Questo perché è impensabile non avere una copertura delle Aato se non dovesse, in questi due ultimi giorni di tempo, arrivare il tanto atteso Dpcm». La nuova legge regionale, approvata in Giunta, è attualmente in discussione per la futura approvazione da parte del Consiglio.
Si avvicina sempre di più quell’ideale di “Modello Veneto” per la gestione del servizio idrico che, se approvato, darebbe la possibilità agli enti locali di continuare il loro ruolo. «Ci si augura che questa riflessone dal punto di vista normativo non rallenti le opere in corso di realizzazione – dice il direttore Luciano Franchini – e che quanto di buono fatto finora sia valorizzato anche in avvenire. Sono già stati realizzati 150 milioni di euro di investimenti negli ultimi 4 anni e la tariffa media è del 25% più bassa della media nazionale e 10% più bassa di quella regionale».

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