AGGIORNAMENTO (13/03/2011): Articolo su L’arena di Verona
Sì all’acqua pubblica e no al nucleare, dai comitati una lettera per il Governo
Il Comitato Referendario Veronese «Due sì per l’Acqua Bene Comune» e il Comitato Provinciale Veronese (Verona e Legnago) «Vota sì per fermare il nucleare» si sono presentati ieri mattina in prefettura per consegnare al prefetto Perla Stancari una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio e al Governo per chiedere l’accorpamento della data di svolgimento della consultazione referendaria con quella delle elezioni amministrative (in programma il 15 e 16 maggio prossimi), protestando contro l’intenzione del ministro dell’Interno Maroni di tenerle separate, causando un danno alle tasche degli italiani calcolabile in una spesa di oltre 400.000 euro, e tentando per di più in questo modo, a parere dei comitati, di boicottare la partecipazione e i contenuti dei referendum su acqua, energia e beni comuni.
COMUNICATO STAMPA
ACQUA E NUCLEARE: SI VOTI A MAGGIO!
VERONA – SABATO 12 MARZO ore 10:30
PRESIDIO DAVANTI ALLA PREFETTURA
(Verona – via Santa Maria Antica, 1)
Poco più di un mese fa la Corte costituzionale ha ammesso i quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua e contro il nucleare.
I Comitati referendari chiedono con decisione che i referendum siano accorpati con le date delle elezioni amministrative ed hanno da tempo avviato una petizione, che ha raccolto migliaia di firme, per chiedere l’accorpamento delle date di amministrative e referendum. Hanno chiesto un incontro al ministro per illustrargli le ragioni che sostengono l’accorpamento.
Le ragioni sono almeno due: in primo luogo perché sia garantita la partecipazione democratica a scelte fondamentali per la vita di questo paese e che non venga usata come una clava la strategia del silenzio e dell’astensionismo.
In secondo luogo ci sembrerebbe ingiustificabile in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo che vengano indetti tre appuntamenti elettorali nel giro di un mese e mezzo con un forte aggravio della spesa pubblica, stimato in oltre 400 milioni di euro!
Il ministro Maroni invece ha dichiarato che al prossimo consiglio dei ministri proporrà il 12 giugno come giorno per lo svolgimento dei referendum, quando le scuole saranno chiuse!
Le intenzioni del ministro Maroni e di tutto il Governo, con l’appoggio trasversale delle lobbies che sostengono la privatizzazione dell’acqua e il ricorso al nucleare, appaiono quindi chiare: boicottare il referendum, temendo la vittoria dei sì!
Per questo consegneremo domani SABATO 12 MARZO alle ore 11:00 al Prefetto di Verona una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio ed al Governo (pdf del testo) che chiede di riconsiderare l’orientamento espresso dal Ministro Maroni e di compiere la scelta più giusta, più logica e più economica per tutti gli italiani.
Chiediamo a tutti i cittadini, movimenti sociali per la difesa ambientale e dei beni comuni, alle realtà associative e sindacali, agli amministratori che tanto hanno a cuore i fondi pubblici, di unirsi a noi ed ADERIRE ALLA MOBILITAZIONE
Per chiedere che vengano garantiti i diritti di tutti e che non si speculi politicamente facendo pagare i cittadini e le cittadine.
La democrazia è un bene comune
SI’ per l’acqua bene comune
SI’ per fermare il nucleare







[...] messa in atto in queste ultime settimane dal popolo dell’acqua attraverso diversi presidi davanti a molte Prefetture italiane e lettere inviate al Presidente del Governo e al Ministro [...]