“L’ARENA” Domenica 15 Agosto 2010 PROVINCIA Pagina 31
BUTTAPIETRA. In Consiglio comunale
C’è il voto unanime per l’acqua «bene pubblico»
L’amministrazione si schiera con chi frena la privatizzazione
Il Comune si impegna nella difesa della gestione pubblica dell’acquedotto. I consiglieri comunali, infatti, hanno votato all’unanimità una delibera con cui dichiarano che l’acqua «è un bene comune, indispensabile per la vita». Il provvedimento, che è stato proposto dal sindaco Gian Paolo Pighi, si collega alla protesta, appoggiata anche da molte altre amministrazioni della provincia di Verona oltre che da molte realtà a livello nazionale, per impedire la privatizzazione del servizio pubblico di distribuzione dell’acqua potabile, oggi nella nostra provincia gestito da Acque Veronesi.
Tale possibilità era stata individuata con il decreto legge introdotto il 25 settembre del 2009, noto come «decreto di privatizzazione dell’acqua».
Il provvedimento del governo, nel dare attuazione alle norme dell’Unione europea in materia, prevede la cessione ai privati di servizi pubblici di rilevanza economica. Tra questi, appunto, può rientrare anche quello della distribuzione dell’acqua.
L’assemblea civica di Buttapietra ha ritenuto necessaria «una rinnovata iniziativa politica da parte dei sindaci, i quali non possono sottrarsi all’obbligo di predisporre e organizzare il servizio idrico, in quanto autorità responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini».
Il Consiglio comunale inoltre si è impegnato, assieme alla giunta e al primo cittadino, ad «adottare tutte le azioni politiche, tecniche, giuridiche ed anche amministrative che rientrano nelle proprie competenze, per la tutela della gestione pubblica del ciclo delle acque».
L’amministrazione comunale provvederà, inoltre, a favorire nel territorio la diffusione di una cultura «di salvaguardia» delle risorse idriche, e promuoverà di conseguenza campagne di informazione sul risparmio dell’acqua.
Infine, il Consiglio comunale ha chiesto che «nelle sedi comunitarie e nazionali venga riconosciuto a livello normativo che la gestione del servizio idrico locale è priva di rilevanza economica. È una prestazione essenziale per garantire a tutti i cittadini l’accesso all’acqua e pari dignità umana».
«Il privato non è garanzia di efficienza», ha sottolineato Daniele Conti, di Uniti per vivere il paese, «mentre il servizio pubblico ispira la propria azione a criteri di efficienza, solidarietà ed equità». F.T.
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CERRO. Bocciata la mozione presentata dal consigliere Mandarà
L’acqua bene pubblico non entra nello Statuto
«No» trasversale: servirebbe un dibattito allargato
Non entra nello Statuto comunale di Cerro la proposta di considerare l’acqua un diritto e non una merce, bene comune pubblico da conservare per le future generazioni e servizio privo di rilevanza economica. Si trattava di una mozione di cui si era fatto promotore il consigliere di minoranza Giancarlo Mandarà (Comitato nuovo Cerro) che si era attivato anche per la raccolta di firme a favore dei quesiti referendari proposti dal Forum per l’acqua bene comune.
Se tutti i consiglieri erano d’accordo sulle enunciazioni di principio, solo due hanno votato con Mandarà (Riccardo Fornalè e Leonardo Scandola), si sono astenuti i consiglieri di maggioranza Antonio Bertaso, Paolo Garra e Davide Scala, mentre hanno votato contro gli altri, in una espressione trasversale fra i gruppi.
Se infatti, per Andrea Bombieri, l’Unione europea favorisce la libera concorrenza e la legge contempla che tutte le forme di affidamento del servizio idrico debbano avvenire nel rispetto della proprietà pubblica dell’acqua, per Loredana Palumbo non ci sono elementi sufficienti nella mozione per pretendere una modifica dello statuto e la questione andrebbe approfondita ulteriormente. Sul tema dell’approfondimento si sono soffermati in tanti, dal sindaco Luca Scala, al consigliere Bertaso, all’assessore all’ambiente Massimo Beccherle, che si sono augurati un dibattito allargato ai cittadini sull’argomento, perché la materia è complessa e trova cittadini e amministratori impreparati ad affrontarla.
Nello stesso Consiglio una variazione di bilancio per 52 mila euro e nella quale sono entrati varie voci, dalla nuova pavimentazione della scuola dell’infanzia, a contributi per un mezzo pick-up Nissan 4×4, destinato alla Protezione civile e utilizzabile anche dal Comune, per la nuova rampa di accesso al municipio e per un mutuo per la sistemazione delle strade è stata approvata con l’astensione di Scandola e il voto contrario di Bombieri, Fornalé e Mandarà.
Sulla modifica alle norme tecniche del Prg già adottata lo scorso novembre con la quale si tutelano i manufatti di interesse storico presenti sul territorio, come capitelli ed edicole, Bombieri ha motivato il voto contrario con il fatto che la questione meritava approfondimenti ma che fu adottata di gran fretta lasciando poi passare 7 mesi, dal termine per le osservazioni, per l’approvazione definitiva. «Sarebbe stato peggio non approvarla mai e il ritardo è dovuto a questioni più urgenti affrontate nel frattempo», ha detto il sindaco.
All’unanimità è passata la proposta di acquisizione di un’area tra le vie Lombroso e Albrigi sulla quale di fatto il Comune già operava con la manutenzione, ma che non era mai stata registrata come comunale in seguito a una lottizzazione. «Ci sono altre situazioni del genere che andrebbero sanate», ha precisato l’assessore Gaetano Zanella, «ma la richiesta deve partire dai proprietari».
Infine a un’interpellanza dei consiglieri Garra e Palumbo a proposito di un incontro in Comunità montana a cui il sindaco non ha partecipato, delegando il vice anziché loro due consiglieri legittimamente nominati, il sindaco ha risposto che l’invito era rivolto a lui e non potendo partecipare per ragioni di lavoro ha delegato il vicesindaco Rino Brunelli. Il tema dell’incontro erano i contributi per i Comuni confinanti con il Trentino di seconda fascia: «Non abbiamo perso nessun contributo perché non si è parlato di contributi ma solo di possibilità futura e di eventuali erogazioni», ha precisato il sindaco.V.Z.
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“L’ARENA” Mercoledì 04 Agosto 2010 PROVINCIA Pagina 24
ISOLA DELLA SCALA. Mozione di opposizione approvata all’unanimità
La decisione del Consiglio: l’acqua resti bene comune
La posizione di sindaco e assemblea è di fatto contro il decreto legge numero 135 del 2009
Ha infatti approvato all’unanimità e senza discutere la mozione presentata dal gruppo di opposizione della Lista Danieli contro il decreto legge 135 del 18 novembre 2009 che, all’articolo 15, sottrae agli enti locali la gestione dell’acqua potabile, tra i servizi pubblici locali, per affidarla ai privati già a partire dal prossimo anno.
«Così si avvia la mercificazione di un bene essenziale per ogni essere vivente», spiegano i consiglieri nella loro mozione, sottolineando che «in Italia la rete idrica è coperta da 110 gestori, 64 dei quali sono a capitale pubblico e servono metà della popolazione, il resto è a capitale misto o privato; e la gestione in capo ai due gestori pubblici nella provincia di Verona si è dimostrata all’altezza delle aspettative degli enti pubblici soci».
Il Consiglio, inoltre, ribadisce anche «con forza che l’acqua è un diritto umano universale da conservare per le future generazioni, che la sua erogazione non è un servizio locale a rilevanza economica ma un servizio comunitario a rilevanza ambientale, civile, sociale e culturale, e che solo attraverso la proprietà pubblica se ne garantisce il libero accesso a tutti». Il «sì» alla mozione impegna di fatto sia il sindaco che l’assemblea consiliare a prendere posizione contro il decreto sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali, «dandone comunicazione agli organi di Governo e alle assemblee legislative nazionali e regionali, e a inserire nello statuto comunale il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto universale, dichiarando nel contempo il servizio idrico privo di rilevanza economica». M.F.
Anche a Ronco all’Adige si approva la delibera
L’Arena – Venerdì 23 Aprile 2010 PROVINCIA Pagina 38
«Acqua bene di tutti e non dei privati»
«L’acqua è un bene di tutti e va tutelato». Questo lo spirito della mozione, approvata a larga maggioranza dal consiglio comunale, che impegna il sindaco a difendere il principio della proprietà e della gestione del servizio idrico, nonché l’idea di fondo che tutte le acque, superficiali e sotterranee, «sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà».
A partire dal 2011, invece, in alcuni servizi a partecipazione pubblica potranno entrare i privati, fino al 40 per cento: tra questi c’è appunto quello idrico. L’amministrazione di Ronco è contraria e per scongiurare questa eventualità, si è detta pronta a promuovere la cultura di salvaguardia dell’acqua, mettendo in risalto che l’uso umano dell’acqua è prioritario rispetto agli altri consumi. L’amministrazione si impegnerà anche a chiedere in sedi nazionali e comunitarie che venga riconosciuto a livello normativo che la gestione del servizio idrico deve essere un servizio pubblico locale, privo di valenza economica. «Il libero accesso all’acqua potrebbe diventare motivo di tensione tra la gente e rappresentare una vera e propria emergenza democratica», ha spiegato in assemblea il sindaco Massimo Fin, «ecco perché è importante che l’uso pubblico dell’acqua permanga».Z.M.
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Ai Sindaci e agli Amministratori Locali
OGGETTO: Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” – Roma 6 marzo 2010 h 15.00 – 18.00
Il Coordinamento Nazionale Enti Locali è lieto d’invitarLa all’Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” che si terrà a Roma il 6 marzo 2010 dalle 15.00 alle 18.00 presso la Sala Di Liegro – Palazzo della Provincia di Roma (Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a).
Dopo l’Assemblea di Palermo del 14 maggio 2009 e l’approvazione dello statuto dell’associazione, per rendere la nostra azione a difesa dell’acqua pubblica maggiormente energica e efficace, è necessaria la definizione degli organi statutari e di strategie comuni.
Con la definitiva approvazione del decreto Fitto-Ronchi (dl 135/09) l’acqua potabile viene sottratta ai cittadini per consegnarla, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati.Come governi di prossimità abbiamo il dovere di coordinarci per evitare la sottrazione di un bene primario dei Cittadini e la conseguente mercificazione dell’acqua.
Acqua pubblica, bene comune, diritto umano universale e la definizione del servizio idrico quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica sono i fondamenti di una buona azione di governo locale a difesa dei beni comuni.
Mettere in rete le molteplici esperienze di resistenza diffuse in tutta Italia sarà contribuire alla realizzazione di un argine contro la possibilità di fare profitti sull’acqua.
L’Assemblea Nazionale degli EE. LL. del 6 Marzo sarà l’occasione per strutturare definitivamente il Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico” e definire strategie ed azioni coordinate per il riconoscimento del diritto all’acqua e per la gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato anche attraverso il referendum abrogativo delle norme che impongono la privatizzazione dell’acqua.
Ci auguriamo che la sua Amministrazione possa essere rappresentata all’Assemblea del 6 marzo per contribuire all’affermazione dei principi sopraesposti.
Le saremmo grati se per fini organizzativi volesse inviarci una e-mail di conferma scrivendo a segreteria@acquabenecomune.org o contattandoci allo 06 68136225.
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- Roma, 06 Marzo 2010 -
Ore 15.00 – 18.00
Sala Di Liegro – Palazzo della Provincia di Roma
(Palazzo Valentini, Via IV Novembre, 119/a)
Assemblea Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune
e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”
Programma
Saluti:
Nicola Zingaretti – Presidente della Provincia di Roma
Relazione:
Danilo Bianchi – Sindaco di Anghiari (AR)
Dibattito nel corso del quale, tra gli altri, interverranno:
Nichi Vendola – Presidente della Regione Puglia
Silvestro Greco – (Assessore all’Ambiente e tutela delle acque Regione Calabria, Coordinatore della Commissione Ambiente della Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome)
Corrado Oddi – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Conclusioni:
Bengasi Battisti – Sindaco di Corchiano (VT)
Sono stati invitati il Presidente della Camera dei Deputati G. Fini e il Presidente del Senato della Repubblica R. Schifani
referente per il Veneto: COMUNE DI POVEGLIANO VERONESE
(per ulteriori informazioni o per condividere il viaggio a Roma scrivi a: infocomune@comune.poveglianoveronese.vr.it)