Sono 20 i Comuni veronesi che hanno approvato la delibera “Acqua Bene Comune”

Con l’approvazione del Comune di Buttapietra della delibera “L’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico” sono ben 20 i Comuni veronesi (vd. elenco più sotto) che hanno affermato il principio che l’acqua è un diritto umano universale e un bene comune pubblico e come tale deve essere considerato privo di rilevanza economica.
Ma c’è anche chi dice “no” è vota contro.
E’ accaduto a Cerro Veronese, dove la delibera presentata dalla minoranza in Consiglio Comunale, è stata respinta dopo ampia discussione. Se, effettivamente, come sembra dall’articolo pubblicato su “L’Arena”, una delle ragioni che ha portato la maggioranza del Consiglio ad esprimere un voto contrario, è quella della necessità di approfondire meglio insieme alla stessa cittadinanza i temi e le questioni espresse nella mozione, noi come Comitato Acqua Bene Comune siano disponibili a prendere parte ad un dibattito e confronto pubblico. L’esperienza fatta di questi anni, ci ha infatti convinto sempre più dell’importanza di creare occasioni di informazione e momenti di dialogo con le persone, affinché la consapevolezza, coscienza e la stessa corresponsabilità e partecipazione sui temi come i “beni comuni” in generale e l’acqua in particolare, diventino sempre più patrimonio diffuso e condiviso dalle singole persone e dalle stesse comunità.

“L’ARENA” Domenica 15 Agosto 2010 PROVINCIA Pagina 31

BUTTAPIETRA. In Consiglio comunale

C’è il voto unanime per l’acqua «bene pubblico»

L’amministrazione si schiera con chi frena la privatizzazione

Il Comune si impegna nella difesa della gestione pubblica dell’acquedotto. I consiglieri comunali, infatti, hanno votato all’unanimità una delibera con cui dichiarano che l’acqua «è un bene comune, indispensabile per la vita». Il provvedimento, che è stato proposto dal sindaco Gian Paolo Pighi, si collega alla protesta, appoggiata anche da molte altre amministrazioni della provincia di Verona oltre che da molte realtà a livello nazionale, per impedire la privatizzazione del servizio pubblico di distribuzione dell’acqua potabile, oggi nella nostra provincia gestito da Acque Veronesi.
Tale possibilità era stata individuata con il decreto legge introdotto il 25 settembre del 2009, noto come «decreto di privatizzazione dell’acqua».
Il provvedimento del governo, nel dare attuazione alle norme dell’Unione europea in materia, prevede la cessione ai privati di servizi pubblici di rilevanza economica. Tra questi, appunto, può rientrare anche quello della distribuzione dell’acqua.
L’assemblea civica di Buttapietra ha ritenuto necessaria «una rinnovata iniziativa politica da parte dei sindaci, i quali non possono sottrarsi all’obbligo di predisporre e organizzare il servizio idrico, in quanto autorità responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini».
Il Consiglio comunale inoltre si è impegnato, assieme alla giunta e al primo cittadino, ad «adottare tutte le azioni politiche, tecniche, giuridiche ed anche amministrative che rientrano nelle proprie competenze, per la tutela della gestione pubblica del ciclo delle acque».
L’amministrazione comunale provvederà, inoltre, a favorire nel territorio la diffusione di una cultura «di salvaguardia» delle risorse idriche, e promuoverà di conseguenza campagne di informazione sul risparmio dell’acqua.
Infine, il Consiglio comunale ha chiesto che «nelle sedi comunitarie e nazionali venga riconosciuto a livello normativo che la gestione del servizio idrico locale è priva di rilevanza economica. È una prestazione essenziale per garantire a tutti i cittadini l’accesso all’acqua e pari dignità umana».
«Il privato non è garanzia di efficienza», ha sottolineato Daniele Conti, di Uniti per vivere il paese, «mentre il servizio pubblico ispira la propria azione a criteri di efficienza, solidarietà ed equità». F.T.

“L’ARENA” Sabato 14 Agosto 2010 PROVINCIA Pagina 25

CERRO. Bocciata la mozione presentata dal consigliere Mandarà

L’acqua bene pubblico non entra nello Statuto

«No» trasversale: servirebbe un dibattito allargato

Non entra nello Statuto comunale di Cerro la proposta di considerare l’acqua un diritto e non una merce, bene comune pubblico da conservare per le future generazioni e servizio privo di rilevanza economica. Si trattava di una mozione di cui si era fatto promotore il consigliere di minoranza Giancarlo Mandarà (Comitato nuovo Cerro) che si era attivato anche per la raccolta di firme a favore dei quesiti referendari proposti dal Forum per l’acqua bene comune.

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Per il Consiglio Comunale di Isola della Scala l’acqua è un bene comune

E‘ di oggi la notizia che anche il Consiglio Comunale di Isola della Scala ha votato all’unanimità la delibera “Acqua Bene Comune”.
Con questo voto salgono a 16 i Comuni della nostra Provincia che hanno già deliberato in questo senso.
E’ importante che anche gli Enti Locali e i Comuni in particolare discutano e si esprimano [...]

25.000 firme da Verona per dire no alla privatizzazione dell’acqua

Ce l’abbiamo fatta!!!!
Anche l’ultimo scatolone di firme è partito  verso Roma!!!

Sono quasi 25.000 le firme che in questi due mesi e mezzo siamo riusciti a raccogliere a Verona e Provincia per la campagna “L’Acqua non si vende” (il dato è ancora provvisorio perché domani partirà [...]

La dichiarazione di Cochabamba su Acqua e Clima

Dal 19 al 22 aprile 2010 si è tenuta Cochabamba in  Bolivia la Conferenza Mondiale dei Popoli per la Giustizia Climatica ed i Diritti della Madre Terra. L’incontro, convocato dal Governo di Evo Morales ha visto la  partecipazione di movimenti, scienziati, accademici, giuristi e governi impegnati a difendere i beni comuni ed a promuovere la giustizia sociale ed ambientale.
Pubblichiamo di seguito il documento conclusivo dei lavori della conferenza condiviso da tutte le reti e movimenti internazionali.
Leggi qui anche l’appello italiano a  sostegno della Conferenza.

È di questi giorni anche la notizia che il governo boliviano ha presentato presso le Nazioni Unite una proposta di risoluzione per il riconoscimento del diritto umano all’acqua e ai servizi igienico-sanitari di base.
E’ certamente un proposta importante che va nella direzione da tempo auspicata dai molti movimenti sociali e organizzazioni internazionali impegnate da anni nella lotta alla fame e alla sete, nella difesa dei diritti umani, della giustizia sociale e dei beni comuni che merita ora tutto il sostegno possibile.
Per approfondimenti clicca qui.

Dichiarazione di Cochabamba su Acqua e Clima

Siamo movimenti e organizzazioni sociali che sostengono e appoggiano il movimento globale per l’acqua come bene comune e come diritto umano universale. Molti fra noi sono convenuti a Cochabamba, altri stanno contribuendo dai loro rispettivi paesi: tutti insieme vogliamo festeggiare il decimo anniversario della vittoria della “Guerra dell’acqua” e vogliamo esprimere la nostra vicinanza e solidarietà ai movimenti boliviani, che per primi sono riusciti a cacciare dal paese la multinazionale che aveva privatizzato l’acqua, divenendo i pionieri della rimunicipalizzazione del servizio idrico a livello locale.

I nostri movimenti e le nostre organizzazioni fanno appello ai Governi che prendono parte alla “Conferenza dei popoli sul cambiamento climatico e sui diritti della Madre Terra” per chiedere di intraprendere chiare e concrete azioni in grado di affrontare in maniera efficace la crisi climatica.

Facciamo appello a tutti Governi del mondo, chiedendo loro di supportare e sostenere il così detto “Protocollo di Cochabamba”, che è il risultato del processo della Conferenza dei Popoli sul cambiamento climatico. Un protocollo che sfida l’ “accordo” sul clima di Copenhagen, tutto centrato su meccanismi di mercato.

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Un milione di firme per il referendum per l’acqua pubblica

Un milione di firme!!!!

Abbiamo raccolto un milione di firme e siamo nella storia di questo paese. Visti i dati che ci arrivano da tutta Italia possiamo dire con certezza che ieri è stata apposta la milionesima firma per i 3 referendum contro la mercificazione dell’acqua. Manca ancora un mese alla cosegna delle firme [...]

Gli oppositori al referendum sull’acqua si organizzano

La forte mobilitazione a favore dell’acqua pubblica che la campagna referendaria “L’Acqua non si vende” (più di 1 milione le firme raccolte)  ha saputo costruire in questi ultimi 2 mesi sta creando sempre più forti opposizioni nel nostro paese. E’ di questi giorni la nascita del sito www.acqualiberatutti.it punto di riferimento informatico del comitato  [...]

Continuano le tappe della “Carovana dell’Acqua” nella nostra Provincia

Insieme alla straordinaria raccolta firme per il referendum per l’acqua pubblica continua nella nostra Provincia il percorso a tappe della “Carovana dell’Acqua”.
Appuntamenti il 10 giugno a S.Stefano di Zimella, l’11 a Monteforte d’Alpone e a Mozzecane, e il 16 a Legnago.
Vi aspettiamo e….. fate passaparola!!

Il Comitato Promotore Veronese del Referendum per l’Acqua Pubblica

“ACQUA: [...]

Un concorso fotografico per l’acqua

L’Associazione Culturale di Promozione Sociale IMPULSI  presenta

Concorso Fotografico

OBIETTIVO ACQUA

Non causa di esclusione sociale e povertà ma risorsa naturale e diritto di tutti

L’Acqua è l’elemento da cui nasce e dipende la vita di ogni essere vivente e attorno a cui si formano le aggregazioni umane: è un Bene Comune, una [...]

La Valpolicella si mobilita per il referendum.

Pubblichiamo l’importante presa di posizione a favore del referendum di alcuni rappresentanti dei gruppi consiliari, liste civiche, cittadini e partiti del centro sinistra che operano nei comuni della Valpolicella e nei consigli comunali di Fumane, Negrar, S. Pietro in Cariano, S. Ambrogio di Valpolicella, Pescantina, Marano di Valpolicella e Dolcè.
Gli impegni espressi nel comunicato stampa sono certamente passi positivi che ci auguriamo possano sempre di più tradursi in un cammino di reale e fattivo confronto, dialogo, collaborazione  e sinergia tra cittadinanza, amministrazioni, forze politiche e comitati che da diversi anni anche nella nostra città e Provincia lavorano per promuovere una nuova cultura e politica dell’acqua intesa come bene comune e diritto umano universale.


Comunicato Stampa


L’ACQUA NON SI VENDE, L’ACQUA E’ DI TUTTI

L’acqua è un bene limitato ma di primaria necessità: non solo per noi, anche per le generazioni che verranno. Il rischio ora, con l’ingresso forzato dei privati deciso per legge dal Decreto Ronchi, è che l’acqua diventi il business del prossimo futuro.

Come rappresentanti dei gruppi consiliari, liste civiche, cittadini e partiti del centro sinistra che operano nei comuni della Valpolicella e nei consigli comunali di: Fumane, Negrar, S. Pietro in C., S. Ambrogio di Valpolicella, Pescantina, Marano di Valpolicella e Dolcè riaffermiamo con forza che l’acqua è un bene comune essenziale per la vita, un diritto di tutti che deve essere garantito secondo i principi dell’equità e della solidarietà. Per questo APPOGGIAMO LA CAMPAGNA REFERENDARIA “L’ACQUA NON SI VENDE”, CONTRO UNA POLITICA CHE VUOLE UNA FORZATA PRIVATIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEL SERVIZIO IDRICO.

Ci impegniamo inoltre ad estendere la raccolta firme a supporto del referendum anche nella nostra comunità e a continuare nei comuni della Valpolicella l’iniziativa politica per il riconoscimento dell’acqua come bene comune senza rilevanza economica.

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Un numero speciale sull’acqua della rivista Carta Estnord

La rivista Carta Estnord esce in questo mese con un numero speciale di 12 pagine interamente dedicato al tema del  referendum per l’acqua bene comune e alla situazione dei conflitti per l’acqua nel nord est.

Eccovi il sommario:

«Onda blu a nordest»

Acqua. A qualcuno piace pubblica, o meglio «comune». Un viaggio nelle problematiche dell’oro blu nel [...]