Forti del consenso popolare ottenuto nella campagna referendaria “L’Acqua non si vende” conclusasi agli inizi di luglio, il nostro Comitato, in coordinamento con i Comitati Veneti per l’Acqua Pubblica, ha preso in questi giorni “carta e penna” e ha scritto una lettera a tutti i Sindaci e Consigli Comunali veronesi, al Presidente della Provincia [...]
Articolo di Margherita Ciervo
(geografa, autrice di “Geopolitica dell’Acqua” Carrocci, 2009)
L’acqua rappresenta l’emblema della relazione popolazione-risorse e la privatizzazione dei servizi idrici realizzata dal parlamento italiano, che ha convertito in legge un decreto del governo sul quale era stata posta la questione di fiducia, solleva problemi e interrogativi non solo in ordine a interessi, obiettivi ed effetti, ma anche rispetto alla modalità con cui avviene e alle motivazioni a sostegno.
Il 18 novembre scorso, infatti, è stato convertito in legge il decreto 135 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia CE” all’interno del quale è stato inserito l’art. 15 che privatizza, di fatto, la gestione dei servizi idrici stabilendo il loro conferimento “in via ordinaria a favore di imprenditori o società […] e a società a partecipazione mista” e in via straordinaria a società a capitale pubblico. Tuttavia, contrariamente al titolo della legge, non esiste alcun obbligo comunitario per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Del resto sono numerosi i Paesi europei che hanno stabilito per legge la gestione pubblica dell’acqua (Belgio, Olanda, Austria, Lussemburgo, Norvegia, Svezia), e diffusi i casi di ripubblicizzazione a partire dalla Francia e da Parigi – sede delle prime due multinazionali mondiali del settore (Veolia e Suez) – che, dopo 25 anni di gestione privata, ha deciso di ripubblicizzare, incoraggiando le municipalità della regione a fare lo stesso.
La discussione sulla natura dell’ente gestore non è dottrinale ma sostanziale poiché la forma giuridica dell’impresa, lungi dall’essere neutra, ne definisce gli obiettivi. Nel caso di una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a capitale pubblico, l’obiettivo è il profitto che sarà tanto più alto quanto più elevati saranno i ricavi e minori i costi. Continue reading ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE
Questo è quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale di Perugia in cui è stata discussa e votata la Proposta di Delibera d´Iniziativa Popolare, sottoscritta da 1238 cittadini residenti, per modificare lo Statuto Comunale e iniziare il percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.
Ieri pomeriggio si è svolto il Consiglio Comunale per deliberare la proposta d´iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua con un aula stracolma di cittadini, rimasti composti e pazienti ad assistere alla discussione fino a tardissima ora (qualcuno è dovuto scappare via perché chiudeva il minimetrò, tanto per citare anche l´efficienza del servizio dei trasporti in Umbria).
La proposta dei cittadini prevedeva di inserire sullo statuto comunale 4 punti:
1) riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
2) confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare fuori dalle leggi di mercato e secondo criteri di solidarietà; Continue reading A Perugia l’acqua è venduta!!
Anche la Regione Piemonte come la Puglia ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale il recente articolo 15 della legge 166/2009 (ex Decreto Ronchi). E’ un nuovo e forte segnale contro questa nuova legge che da ancora più forza e ragione alle mobilitazioni che il “popolo dell’acqua” sta costruendo da tempo nei diversi territori del [...]
Ieri, giovedì 19 novembre, la Camera dei Deputati con 302 voti a favore e 263 contrari ha approvato il Decreto Legge 135/09 sulla liberalizzazione dei servizi publici locali compreso il servizio idrico integrato. Con questo voto il Parlamento Italiano (primo in Europa) consegna di fatto al mercato anche l’acqua, completando così quel processo di [...]
In questi giorni, quasi nel più assoluto silenzio dei media nazionali (a parte qualche rara eccezione), il Parlamento italiano si appresta a votare una legge in cui l’acqua verrà privatizzata. Il nostro Comitato, per far sentire la propria voce ed informare su quello che sta accadendo, ha organizzato una conferenza stampa per giovedì 19 [...]
Una riflessione di Padre Alex, missionario comboniano, che vuole essere un forte richiamo alle responsabilità della politica e della stessa Chiesa in questo momento in cui l’acqua sta per essere privatizzata.
IL DENARO ‘PESA’ PIU’ DELL’ACQUA!
di Alex Zanotelli
I partiti d’opposizione riportino in parlamento la legge che ruba ai cittadini di un diritto fondamentale. Anche i vescovi non possono tacere.
E’ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua. Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo: Continue reading Acqua nostra che sei nei cieli e non nella cassaforte dei privati!!
A seguito del Tavolo Tecnico “Verso una gestione privata dell’acqua pubblica. Quali prospettive per il Servizio Idrico Integrato a Verona?” svoltosi lunedì 9 novembre a Povegliano Veronese pubblichiamo sul nostro Blog il comunicato stampa che abbiamo diffuso in data 12 novembre a diversi media locali.
Continue reading “SALVIAMO L’ACQUA” COMUNICATO STAMPA del Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”
Campagna nazionale “Salva l’Acqua”
Giovedì 12, Venerdì 13, Lunedì 16 e Martedì 17 Novembre mail bombing su tutti i Deputati
Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09.
Tale provvedimento approderà alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati il 10 Novembre.
Se convertito in legge, il DL 135/09, sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle [...]
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