Conferenza stampa del Comitato Promotore Veronese del Referendum per l’Acqua Pubblica

Ecco il comunicato stampa che abbiamo inviato ai media per la conferenza stampa del Comitato Promotore del Referendum per l’Acqua Puubblica prevista per venerdì 6 agosto alle ore 12.00 presso la sede della Legambiente di Verona.

COMITATO PROMOTORE VERONESE

DEL REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA

ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Articolo di Margherita Ciervo

(geografa, autrice di “Geopolitica dell’Acqua” Carrocci, 2009)

L’acqua rappresenta l’emblema della relazione popolazione-risorse e la privatizzazione dei servizi idrici realizzata dal parlamento italiano, che ha convertito in legge un decreto del governo sul quale era stata posta la questione di fiducia, solleva problemi e interrogativi non solo in ordine a interessi, obiettivi ed effetti, ma anche rispetto alla modalità con cui avviene e alle motivazioni a sostegno.

Il 18 novembre scorso, infatti, è stato convertito in legge il decreto 135 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia CE” all’interno del quale è stato inserito l’art. 15 che privatizza, di fatto, la gestione dei servizi idrici stabilendo il loro conferimento “in via ordinaria a favore di imprenditori o società […] e a società a partecipazione mista” e in via straordinaria a società a capitale pubblico. Tuttavia, contrariamente al titolo della legge, non esiste alcun obbligo comunitario per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Del resto sono numerosi i Paesi europei che hanno stabilito per legge la gestione pubblica dell’acqua (Belgio, Olanda, Austria, Lussemburgo, Norvegia, Svezia), e diffusi i casi di ripubblicizzazione a partire dalla Francia e da Parigi – sede delle prime due multinazionali mondiali del settore (Veolia e Suez) – che, dopo 25 anni di gestione privata, ha deciso di ripubblicizzare, incoraggiando le municipalità della regione a fare lo stesso.

La discussione sulla natura dell’ente gestore non è dottrinale ma sostanziale poiché la forma giuridica dell’impresa, lungi dall’essere neutra, ne definisce gli obiettivi. Nel caso di una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a capitale pubblico, l’obiettivo è il profitto che sarà tanto più alto quanto più elevati saranno i ricavi e minori i costi. Continue reading ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Acqua. La riappropriazione sociale

Diamo spazio al bell’articolo di Margherita Ciervo pubblicato su luogoespazio.info che ben riassume, dando anche una chiave di lettura, il percorso e processo di forte mobilitazione sociale e culturale che in  questi anni il popolo dell’acqua ha saputo  esprimere e portare avanti nel nostro paese.

In Italia la privatizzazione dei servizi idrici passa attraverso la mistificazione giuridica ed economica, “forzando” i meccanismi democratici (con la richiesta della fiducia sulla conversione del D.L. 135/09 in assenza, peraltro, del requisito dell’urgenza), ignorando la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (sottoscritta da oltre 406.000 cittadini, a fronte di 50.000 firme necessarie) e espropriando gli enti locali dei loro compiti e funzioni (vedi “Acqua. La mistificazione al potere”).

Se l’esercizio della sovranità popolare viene “svuotato” di senso e di sostanza, la popolazione diventa una “posta” nelle mani di chi esercita il potere (Raffestin, 1981) e di chi costruisce la rappresentazione dominante (Dematteis, 1991) e diffonde la “narrazione” (Petrella, 2005) dell’individualismo, della competizione e della mercificazione. Una rappresentazione che “naturalizza” la prevalenza del profitto sui diritti umani, fino a considerare e a presentare come “normale” l’inibizione dell’erogazione dell’acqua per morosità (ultimo caso noto a Zingonia, nel bergamasco: clicca QUI per un esempio di un articolo in proposito) e argomentazioni come quella dell’amministratore delegato di Acqualatina SpA, Silvano Morandi il quale sostiene che «se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff»! (intervista al TG3, come ripresa dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua; clicca QUI) Continue reading Acqua. La riappropriazione sociale

Privatizzazione solo a perdere

Una bella “storia” di come vanno le privatizzazioni in provincia di Latina. Non ci manca niente, chi ha privatizzato i tributi, chi l’acqua, chi i rifiuti, chi gli autovelox, chi le strisce blu, chi i trasporti e ce ne fosse una di queste società che funzionasse…

http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=2748

Continue reading Privatizzazione solo a perdere

“SALVIAMO L’ACQUA” COMUNICATO STAMPA del Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”

A seguito del Tavolo Tecnico “Verso una gestione privata dell’acqua pubblica. Quali prospettive per il Servizio Idrico Integrato a Verona?” svoltosi lunedì 9 novembre a Povegliano Veronese pubblichiamo  sul nostro Blog il comunicato stampa che abbiamo diffuso in data 12 novembre a diversi media locali.

Continue reading “SALVIAMO L’ACQUA” COMUNICATO STAMPA del Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”

Atrazina, revocata l’ordinanza: si ritorna a bere l’acqua di rubinetto

Emergenza rientrata in alcune frazioni del Comune di Villafranca, dopo l’allarme atrazina riscontrata nei giorni scorsi nell’acquedotto comunale si può ritornare a bere l’acqua del sindaco, ma sia Legambiente che la Lista Civica “Grillo per Villafranca” chiedono che sia fatta chiarezza sulla vicenda e presi provvedimenti  perché episodi del genere (già accaduti nel 2005) non abbiano più a ripetersi.
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Legambiente e la lettera che la Lista Civica “Grillo per Villafranca” ha inviato in questi giorni agli amministratori del Comune di Villafranca e alla società “Acque Veronesi”.

Continue reading Atrazina, revocata l’ordinanza: si ritorna a bere l’acqua di rubinetto

Enti locali e diritto all’acqua

Per scongiurare la definitiva privatizzazione del Servizio Idrico (già iniziata con la Legge Galli del 1994), gli enti locali possono fare molto. L’ autonomia che hanno permette loro di sottrarsi alle nuove normative: l’operazione da fare è modificare lo statuto e introdurre il diritto all’acqua e la non rilevanza economica del servizio idrico.

Perché questa operazione sia efficace devono essere molti i Comuni ad attivarsi, si è così pensato di costituire a livello nazionale un coordinamento di enti locali “per l’acqua bene comune e per la gestione pubblica del servizio idrico”. Uno dei prossimi obiettivi è che anche a Verona ci sia un gruppo di enti locali che vi aderiscano. Partendo da quelli che già hanno approvato un ordine del giorno o una delibera su questo tema, si vorrebbe coinvolgerne altri. Per questo si terrà un incontro tecnico-politico in settembre, probabilmente a Povegliano, comune che ha dato la sua disponibilità organizzativa all’incontro di Sezano dello scorso 18 Luglio.

Per approfondire il testo dello Statuto dell’Associazione degli enti locali:

Articolo 1. E’ costituita l’Associazione no-profit denominata
“COORDINAMENTO NAZIONALE – ENTI LOCALI PER L’ACQUA BENE
COMUNE E LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO”,
Continue reading Enti locali e diritto all’acqua

Nuove alleanze per l’acqua bene comune

Sabato 18 luglio si è svolta a Sezano, presso il “Monastero del bene comune”, una tavola rotonda con la presenza di amministratori locali, politici e di alcuni esponenti della società civile. Siamo partiti con un’interessante introduzione curata da Riccardo Petrella sul paradigma economico dominante che mercifica le risorse del pianeta e un’accurata relazione [...]

Proposte e idee per una nuova cultura del diritto all’acqua come bene comune

Nell’ultima campagna elettorale da poche settimane conclusasi abbiamo inviato a tutti i 12 candidati alla Presidenza alla Provincia di Verona una “lettera aperta” che racchiude il pensiero e alcuni dei principi guida del nostro comitato. A questi abbiamo anche affiancato alcune proposte concrete di azioni e possibili iniziative su cui da tempo ci stiamo impegnando. Crediamo infatti che il percorso di costruzione di una nuova cultura dell’acqua debba passare necessariamente da un confronto e cammino partecipato comune tra cittadinanza e istituzioni, enti locali e le forze politiche del nostro territorio.

Qui sotto  la nostra “lettera aperta”. Continue reading Proposte e idee per una nuova cultura del diritto all’acqua come bene comune