A Parigi si festeggia l’acqua pubblica

Due immagini da Parigi: la città festeggia la ripubblicizzazione del servizio idrico. Anche noi festeggiamo un primo piccolo successo: l’inizio della raccolta firme è stata accolta dalla gente con entusiasmo, segno che quella dell’acqua è una battaglia sentita [...]

Parigi, l’acqua torna pubblica. La città festeggia in piazza

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Sconfitte le multinazionali Veolia e Suez, l’amministrazione comunale celebra il ritorno ad una gestione municipalizzata: prezzi piu’ bassi e maggiore qualita’. Ma nel resto della Francia impazzano i privati.
Mille caraffe d’acqua al giorno distribuite nelle piazze cittadine, corredate da bicchieri di plastica riciclabile e dalla soddisfazione di una certezza immutabile: “L’acqua del rubinetto e’ fino a mille volte piu’ ecologica dell’acqua in bottiglia”. A sostenerlo non e’ un gruppo di ecoestremisti ne’ il solito venditore di buone intenzioni ma addirittura la giunta comunale di Parigi.

La distribuzione di acqua fresca nella capitale francese fa il paio con i manifesti affissi ovunque dall’azienda municipalizzata Eau de Paris, per informare i cittadini che dal 1 gennaio scorso il Comune ha rilevato la gestione dell’acqua potabile, strappandola alle due potenti multinazionali leader mondiali del settore, le francesi Veolia del gruppo Vivendi e Suez Lyonnaise des eaux. Obiettivo dichiarato, secondo Anne Le Strat, assistente al Comune e direttrice della municipalizzata, «offrire ai parigini acqua di migliore qualità al miglior costo possibile», e far dimenticare il 260 per cento di rincaro dal 1985 dovuto alla gestione privata.

Il sindaco socialista Bertrand Delanoë, uscito con una solida maggioranza dalle amministrative del marzo 2008, non ha perso l’occasione di festeggiare in piazza il nuovo corso degustando un bicchiere sulla piazza del Comune insieme alla sua assistente Le Strat e alla signora Danielle Mitterrand, vedova dell’ex presidente della Repubblica e direttrice della fondazione France Libertés che milita per «il riconoscimento dell’acqua come diritto umano fondamentale e bene comune dell’umanità».

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Acqua pubblica: a Parigi è (di nuovo) realtà

Eau de Paris Parigi, 25 anni di gestione privata dell’acqua. Oggi però si ritorna al pubblico. Cosa ha provocato questa scelta in controtendenza rispetto al nostro Paese? OggiScienza ne parla con la consigliera parigina Anne Le Strat, promotrice del cambiamento.

Parigi – Nel novembre 2009, il governo italiano ha posto la fiducia sul “decreto Ronchi”, che ha dato il via libera alla privatizzazione dei servizi pubblici locali, tra i quali la gestione delle risorse idriche. Due mesi dopo, Parigi sperimenta, dopo 25 anni di gestione privata, la rimunicipalizzazione dell’acqua. Cos’ha spinto la capitale francese a questa scelta in controtendenza con ciò che accade in altri Paesi europei, ma che restituisce all’acqua la qualifica di “bene pubblico”? Lo chiediamo a chi, dell’iniziativa, è stata la promotrice, la consigliera Anne Le Strat.

OS: Consigliera Le Strat, ci fa un riassunto della gestione delle acque parigine dalla privatizzazione a oggi?

ALS: Il settore privato ha recuperato dei mercati di distribuzione nel 1985, e le multinazionali che gestivano il settore avevano contratti che terminavano nel 2009. Eravamo insoddisfatti dell’organizzazione del servizio: non c’era controllo da parte della collettività municipale, né c’era trasparenza finanziaria. C’era un’organizzazione piuttosto opaca, di cui approfittava il settore privato, che aveva un margine economico considerevole sui contratti; inoltre, l’organizzazione non era ottimale dal punto di vista tecnico, dal momento che, per la produzione e la distribuzione, c’erano più società che si sovrapponevano, creando problemi di contabilità. Abbiamo voluto creare un solo operatore per produzione e distribuzione, più logico in termini di gestione, e abbiamo voluto rendere il servizio pubblico perché, non essendo l’acqua una merce, un bene lucrativo, era opportuno che fosse gestita nell’interesse pubblico, non di società private. Continue reading Acqua pubblica: a Parigi è (di nuovo) realtà

Esperienze dalla Val d’Illasi, il pubblico funziona

Sempre più attenzione per l’acqua e la sua sorte da parte del quotidiano locale. Ora spetta ai Comuni veronesi coordinarsi perché la battaglia per l’acqua pubblica sia condivisa.

VAL D’ILLASI. Colognola ai Colli, Illasi e Selva di Progno hanno ribadito il loro «no» alla cessione a terzi degli acquedotti

La grande sfida dei tre sindaci: «Qui l’acqua non si privatizza»

Vittorio Zambaldo

«Faremo il possibile per tenere la gestione pubblica e perché non si speculi sulle tariffe del servizio»

* Sabato 27 Febbraio 2010

* PROVINCIA,

* pagina 30

Non saranno celebri come i galli di Asterix asserragliati nel villaggio dell’Armorica e circondati dalle legioni romane, ma resistono anche loro alle lusinghe della privatizzazione. Sono le amministrazioni di Illasi, Colognola e Selva di Progno: l’acqua è bene comune da difendere sempre e la volontà di portare avanti questa linea è stata espressa nell’incontro organizzato dagli assessori illasiani Alessandro Verzini (lavori pubblici) e Paolo Fasoli (territorio) in collaborazione con il Covise, Consorzio Val d’Illasi servizi: sono intervenuti Luca Cecchi del Comitato acqua bene comune, il vicepresidente del Covise nonché sindaco di Selva Aldo Gugole e l’ingegnere Arrigo Tagliaro, direttore tecnico Covise. «Bene comune è un bene di cui tutti hanno bisogno e del quale non si può fare a meno», ha premesso Cecchi, «purtroppo qualcuno si sta appropriando di questo bene e da comune lo sta trasformando in bene economico assegnandogli un prezzo». «L’affare per le Continue reading Esperienze dalla Val d’Illasi, il pubblico funziona

Acqua : Hasta la victoria !

Pubblichiamo il nuovo accorato appello di Padre Alex Zanotelli che invita ciscuno di noi a mobilitarsi  per la difesa  dell’acqua e più in genarale di tutti i beni comuni . La battaglia non sarà certo facile ma vale la pena combatterla, insieme e uniti ce la possiamo fare!!

Appello di Padre Alex Zanotelli
Acqua : Hasta [...]

“Acqua Rubata” domenica 7 febbraio su Raitre

Una puntata di “PRESADIRETTA” assolutamente da non perdere!!!!

“PRESADIRETTA”
di
Riccardo Iacona
e di
Francesca Barzini
Domenico Iannacone
SECONDA PUNTATA
“ACQUARUBATA”
Domenica 7 febbraio 2010
Ore 21.30 Raitre

Il parlamento tre mesi fa ha accelerato il processo di privatizzazione della gestione dell’acqua e ha imposto agli enti locali di mettere questo servizio a gara. Da quel momento metà Italia è in fibrillazione.
Regioni come la Lombardia, il [...]

Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!

Il Parlamento Italiano il 19 novembre scorso ho convertito definitivamente in legge il D.L. 135/09 (Decreto Ronchi) con cui di fatto si liberalizza (ma  sarebbe più opportuno e appropriato parlare di privatizzazione) alcuni dei servizi pubblici locali, acqua compresa.

In queste settimane più di un esponente dell’attuale Governo e della stessa maggioranza ha tenuto a sottolineare (difendendo le legge votata), che la scelta è stata “obbligata” dall’esigenza di adeguare il nostro ordinamento alle  normative comunitarie e alle stesse richieste della Commissione Europea (non a caso il  decreto votato  era stato testualmente intitolato :  “[Legge salva - infrazioni, liberalizzazione dell'acqua] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”).

Niente di più falso!! Continue reading Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!