Il processo e le politiche trasversalmente condivise negli ultimi vent’anni, che hanno fatto dell’acqua una merce e del mercato un punto di riferimento per la sua gestione, ha visto in questi ultimi anni nascere e crescere in tutto il paese un forte movimento dal basso fatto di decine di conflitti, lotte territoriali e comitati che si battono contro la privatizzazione dell’acqua.. La necessità di collegare fra loro queste diverse esperienze, unita alla consapevolezza che per poter produrre un cambiamento effettivo occorreva costruire sull’acqua una vertenza di dimensione nazionale, sono state il terreno di coltura che ha permesso nell’ottobre 2006 a Firenze, in occasione dell’assemblea nazionale dei movimenti per l’acqua, di approvare una proposta di legge nazionale di iniziativa popolare dal titolo ““Principi per la tutela, il governo e la gestione delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” e di lanciare in tutto il paese una campagna di raccolte firme a sostegno della stessa.
Ed è proprio per dare visibilità e diffusione alla legge, che anche a Verona, come in molte atre città italiane, si costituisce nel gennaio 2007 il Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”. Questo è l’inizio di un cammino che vede il comitato, nei sei mesi della campagna, organizzarsi per lavorare su più fronti: quello culturale in primis attraverso l’organizzazione di assemblee, conferenze e dibattiti pubblici allo scopo di far conoscere i contenuti della legge, promovendo e diffondendo nel contempo una nuova cultura dell’acqua intesa come bene comune. Ma è l’organizzazione dei tavoli per la raccolta delle firme, l’impegno più grosso in cui il comitato decide di spendere il proprio tempo e le proprie energie. I tavoli infatti rappresentano semplici ma preziose occasioni per fare informazione incontrando e parlando direttamente alla gente e per ascoltare anche quello che ha dire. Alla fine i risultati premiano lo sforzo; sono 6.000 circa le firme raccolte a Verona e provincia su un totale di 18.000 in Veneto!!! Terminata con successo nel luglio 2007 la campagna, il comitato si impegna nella preparazione della giornata dedicata all’acqua in occasione della manifestazione di Naturalmente Verona del 29/30 settembre. Per tutti la festa/mercato rappresenta una buona opportunità per presentarsi pubblicamente alla città e farsi conoscere. La partecipazione e l’interesse dei cittadini ai vari eventi proposti durante le due giornate, oltre a consolidare i rapporti e legami tra i vari membri, convincono sempre più il comitato del suo ruolo e della necessità di rendersi “visibile” dandosi precisi obbiettivi su cui costruire e sviluppare poi progetti e azioni. Ed è proprio partendo da questi presupposti che nasce questo documento. La speranza è che altre persone, condividendo quanto da noi scritto, si uniscano e partecipino. Il cammino per affermare il diritto all’acqua come diritto umano universale è infatti un primo passo verso la riappropriazione del bene comune più importante di tutti: la democrazia.
1. I PRINCIPI
Di fronte all’avanzare aggressivo della politica dell’acqua delle imprese multinazionali del settore e della banca mondiale, volta a considerare l’acqua come bene economico e il suo accesso come bisogno vitale e non come diritto, la società civile ha il compito di proporre “un’altra politica mondiale e locale dell’acqua”.
L’obiettivo assoluto è quello di garantire il diritto all’acqua a tutti gli 8 miliardi di persone che nel 2020 abiteranno il pianeta, e a tutte le specie viventi ed alle generazioni future.
I principi ai quali si ispira l’attività del Comitato sono:
- l’accesso all’acqua nella quantità e qualità sufficiente alla vita deve essere riconosciuto come un diritto costituzionale umano;
- l’acqua deve essere trattata come un bene comune appartenente a tutti gli esseri umani e a tutte le specie viventi sul pianeta;
- la proprietà, il governo, la gestione e il controllo politico dell’acqua devono essere e rimanere pubblici, sotto la responsabilità dei poteri pubblici;
- la politica dell’acqua, a tutti i livelli, deve essere partecipata dai cittadini.
Tali principi sono stati elaborati nell’ambito della campagna mondiale “L’acqua, bene comune dell’umanità”, per il Contratto Mondiale dell’Acqua, e sono alla base della proposta di legge di iniziativa popolare, per la quale il Comitato veronese ha raccolto le firme.
2. GLI OBIETTIVI
Sulla base dei principi ispiratori, il Comitato si pone alcuni obiettivi fondamentali , che facciano da riferimento per le azioni che decideremo di intraprendere:
- fare informazione/sensibilizzazione e formazione alla cittadinanza sul tema acqua come bene comune e diritto universale;
- studiare e approfondire la realtà locale dell’acqua a partire dagli organi che ne governano le politiche e la distribuzione (AATO Veronese, Acque Veronesi s.c.a.r.l., Azienda Gardesana Servizi S.p.a., Consorzi di Bonifica, ecc) e monitorare (e controllare) nel tempo il loro operato al fine di indirizzare, attraverso la costituzione di un “osservatorio dei cittadini”, le scelte e le attività degli organi stessi nel nostro territorio;
- creare occasioni di auto -formazione come crescita e apprendimento di “nuove conoscenze”, per poi diffonderle sul territorio. La formazione va intesa anche come presa di coscienza e consapevolezza sulla responsabilità e sul ruolo del comitato, e come verifica dell’efficacia delle azioni intraprese;
- porre l’attenzione anche sugli usi dell’acqua diversi da quelli civili, in particolare sull’uso agricolo, legato allo sfruttamento del territorio e delle risorse (allevamenti intensivi, monoproduzione, coltivazioni idroesigenti,…), attraverso la cultura del cibo.
3. LE AZIONI E LA PRESENZA SUL TERRITORIO
Il Comitato si pone una serie di azioni da attuare nei prossimi mesi, riservandosi di valutare di volta in volta quali siano prioritari e quali siano effettivamente praticabili in base alla disponibilità di risorse umane e di collaborazioni con altre realtà della società civile che in qualche modo si occupano di diritto all’acqua.
- Conoscere e approfondire, partendo dalla legislazione nazionale e internazionale in materia di acqua, la nostra realtà locale attraverso lo studio/analisi degli statuti/regolamenti/organizzazione rispettivamente di AATO Veronese, Acque Veronesi s.c.a.r.l., Azienda Gardesana Servizi S.p.a., Consorzi di Bonifica; al fine di monitorare e indirizzare nel tempo, attraverso la costituzione di un “osservatorio dei cittadini”, scelte e politiche nel nostro territorio.
- Tenere viva l’attenzione su percorso e iter della legge di iniziativa popolare a favore dell’acqua pubblica attraverso aggiornamenti e informazione continua.
- Organizzare laboratori e seminari tematici focalizzando l’attenzione sulle questioni contenute nella legge di iniziativa popolare e più in generale sull’acqua e beni comuni.
- organizzare laboratori e programmi rivolti alle scuole sul tema acqua, pubblicizzando le iniziative e collaborando anche con quelle realtà che già si spendono e lavorano in questa direzione. Fornire ai docenti che dimostrano interesse a sviluppare e approfondire l’argomento in classe materiali e documenti.
- sensibilizzare le varie amministrazioni comunali al tema acqua chiedendo la discussione e l’adesione nei consigli della legge di iniziativa popolare da noi proposta.
Qualunque persona, associazione, ente che voglia aderire al Comitato veronese “Acqua bene comune” è invitato a sottoscrivere il documento e a farsi promotore di azioni volte a raggiungere gli obiettivi sopra citati.



