Chi fa demagogia?

Il ministro Ronchi cerca in tutti i modi di difendere il suo decreto, ora tira in ballo le perdite degli acquedotti. Come se solo il privato potesse intervenire. Abbiamo già verificato che dove ci sono gestioni private gli investimenti sulle reti diminuiscono, tanto più acqua si vende più si guadagna…. Noi proponiamo di andare [...]

Esperienze dalla Val d’Illasi, il pubblico funziona

Sempre più attenzione per l’acqua e la sua sorte da parte del quotidiano locale. Ora spetta ai Comuni veronesi coordinarsi perché la battaglia per l’acqua pubblica sia condivisa.

VAL D’ILLASI. Colognola ai Colli, Illasi e Selva di Progno hanno ribadito il loro «no» alla cessione a terzi degli acquedotti

La grande sfida dei tre sindaci: «Qui l’acqua non si privatizza»

Vittorio Zambaldo

«Faremo il possibile per tenere la gestione pubblica e perché non si speculi sulle tariffe del servizio»

* Sabato 27 Febbraio 2010

* PROVINCIA,

* pagina 30

Non saranno celebri come i galli di Asterix asserragliati nel villaggio dell’Armorica e circondati dalle legioni romane, ma resistono anche loro alle lusinghe della privatizzazione. Sono le amministrazioni di Illasi, Colognola e Selva di Progno: l’acqua è bene comune da difendere sempre e la volontà di portare avanti questa linea è stata espressa nell’incontro organizzato dagli assessori illasiani Alessandro Verzini (lavori pubblici) e Paolo Fasoli (territorio) in collaborazione con il Covise, Consorzio Val d’Illasi servizi: sono intervenuti Luca Cecchi del Comitato acqua bene comune, il vicepresidente del Covise nonché sindaco di Selva Aldo Gugole e l’ingegnere Arrigo Tagliaro, direttore tecnico Covise. «Bene comune è un bene di cui tutti hanno bisogno e del quale non si può fare a meno», ha premesso Cecchi, «purtroppo qualcuno si sta appropriando di questo bene e da comune lo sta trasformando in bene economico assegnandogli un prezzo». «L’affare per le Continue reading Esperienze dalla Val d’Illasi, il pubblico funziona