Acque minerali: la privatizzazione delle sorgenti in Italia

Tutte le cifre della privatizzazione delle sorgenti in Italia nel rapporto di Legambiente e Altreconomia
Il Veneto è la regione italiana dove viene estratta e imbottigliata più acqua minerale

L’Italia con 192 litri di acqua minerale procapite si conferma il paese europeo con il più alto consumo di acqua in bottiglia. Con una [...]

La sete di profitto

Pubblichiamo l’intervista con Rosario Lembo, presidente del Comitato Italiano Contratto Mondiale sull’Acqua, uscita sul numero di settembre 2010 di Altreconomia.

LA SETE DI PROFITTO

di Luca Martinelli

Il successo della raccolta firme ha messo fretta ai fautori della privatizzazione dell’acqua. Il referendum potrebbe arrivare tardi, spiega Rosario Lembo

La campagna referendaria contro la privatizzazione dell’acqua, che vede anche Ae tra i promotori, è stata un successo straordinario. In calce ad ognuno dei tre quesiti sono state raccolte 1.401.432 firme, ma l’appuntamento con l’urna -fissato con ogni probabilità nella tarda primavera del 2011- rischia di arrivare troppo tardi.
Per effetto del comma 8 lettera e dell’articolo 15 della legge “Ronchi” (la numero 166 del 2009), che disciplina il regime transitorio degli affidamenti non conformi alla via ordinaria, cioè non affidate in precedenza con gara pubblica o a società mista con selezione del privato tramite gara, “tutti gli affidamenti non conformi cessano alla data del 31 dicembre 2010”.
“In questa tipologia rientrano, nel nostro Paese, buona parte degli affidamenti a società miste pubblico-privato (in cui il partner non sempre è stato scelto tramite gara), ma anche la maggior parte dei 64 Ambiti territoriali ottimali (Ato) che formalmente hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a controllo pubblico (la cosiddetta gestione in house) -spiega Rosario Lembo, presidente del Comitato italiano per un contratto mondiale dell’acqua (www.contrattoacqua.it), tra i promotori del referendum e del Forum italiano dei movimenti per l’acqua-. Sono situazioni che caratterizzano la maggioranza degli Ambiti territoriali ottimali (Ato) della Lombardia, del Veneto e Friuli, della Campania e delle regioni insulari. Anche nel caso degli affidamenti in house, infatti, non tutti presentano infatti i requisiti formali richiesti dall’Unione europea”.
La gabola è nascosta nell’articolo 15 della legge Ronchi, proprio quello che il Comitato promotore (www.acquabenecomune.org) chiede di abrogare con il primo quesito referendario, perché impone una gara aperta a società di capitali per affidare il servizio idrico integrato.

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Sull’acqua ai privati, l’operazione verità del Ministro Andrea Ronchi

Di Luca Martinelli dal sito di Altreconomia

“Le verità sull’acqua”, né più né meno. Andrea Ronchi pubblica sul sito del ministero delle Politiche Comunitarie un vademecum di domande e risposte per “spiegare” le ragioni dell’intervento legislativo che obbliga la messa a gara del servizio idrico integrato. 
La definisce, il ministro, un’operazione [...]

Acque minerali: è far west per i canoni di concessione regionale

acqua
L’imbottigliamento di 12,5 miliardi di litri comporta l’uso di 365mila tonnellate di PET, un consumo di 693mila tonnellate di petrolio e l’emissione di 950mila tonnellate di CO2 equivalente in atmosfera

Veneto e Lazio le Regioni più virtuose

Bocciate Liguria, Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sardegna, Puglia e Alto Adige

Tutte le cifre del “business dell’oro blu in bottiglia” nel rapporto di Legambiente e Altreconomia

In Italia nel 2008 sono stati imbottigliati 12,5 miliardi di litri di acqua, per un consumo pro capite di 194 litri, più del doppio della media europea e americana che si aggirano sugli 80 litri. Acqua di sorgente prelevata da 189 fonti da cui attingono 321 aziende imbottigliatrici che pagano spesso cifre irrisorie per realizzare poi enormi profitti, come dimostra il giro di affari di 2,3 miliardi di euro raggiunto nel 2008.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, con il dossier Il far west dei canoni di concessione sulle acque minerali Legambiente e la rivista Altreconomia tornano a denunciare l’imbarazzante quadro nazionale sulle tariffe pagate alle Regioni italiane dalle società imbottigliatrici.

In assenza di una legge nazionale che definisca gli importi dei canoni di concessione per l’imbottigliamento delle acque minerali, infatti, ciascuna Regione decide in autonomia. È ancora un obiettivo lontano l’adeguamento delle leggi regionali sui canoni di concessione alle linee guida nazionali approvate nel 2006 e che prevedono tre tariffe: da 1 a 2,5 euro per metro cubo o frazione di acqua imbottigliata; da 0,5 a 2 euro per metro cubo o frazione di acqua utilizzata o emunta; almeno 30 euro per ettaro o frazione di superficie concessa.

Dal 2006 ad oggi 11 Regioni hanno rivisto la normativa, ma solo 5 lo hanno fatto adeguando i canoni alle linee guida nazionali. Alcune regolano ancora i canoni di concessione con leggi del secolo scorso: è il caso del Molise e della Sardegna dove vige il Regio Decreto del 1927, mentre in Liguria è vigente la legge regionale del 1977 e in Emilia Romagna quella del 1988.

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La rivista “Altreconomia” in difesa dell’acqua bene comune

A pochi giorni dalla grande manifestazione nazionale di Roma del 20 marzo per la ripubblicizzazione dell’acqua la rivista mensile “Altreconomia” torna di nuovo a parlare di acqua con una bella inchiesta di Luca Martinelli.

Pubblichiamo di seguito due artcoli tratti dall’ultimo numero di marzo.

La rivista “Altreconomia”  da sempre attenta [...]

San Benedetto non ce la dà a bere

La pubblicità “ambientale” dell’azienda veneta è ingannevole: parola dell’Antitrust. Multa all’azienda che non paga i canoni ma fa utili milionari

Settantamila euro di multa per San Benedetto. A “punire” l’azienda veneta è stata l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha pizzicato, e sanzionato, la pubblicità delle [...]

Il sindaco minerale e i comuni generosi

Mentre in Toscana si fa a gara per non far pagare agli imbottigliatori i canoni di concessione, a Recoaro Terme il sindaco si schiera per le minerali, di cui gli italiani restano i maggiori consumatori in Europa e terzi nel mondo con una produzione annuale che nel 2008 ha toccato i 12,3 [...]

Se l’informazione non informa

LA RIVISTA ALTRECONOMIA SVELA LA DISINFORMAZIONE SULL’ACQUA SUI QUOTIDIANI NAZIONALI

Nel numero 111 di Altreconomia Luca Martinelli evidenzia come le testate nazionali abbiano mistificato la “vicenda” della privatizzazione dell’acqua. Repubblica “è arrivata a parlare di “compromesso al Senato: gestione privata, proprietà pubblica””, quando tutti sappiamo che l’acqua è un bene demaniale. Sul Sole 24 Ore, scrive Giorgio [...]

l’acqua pubblica è possibile, per legge

Sul numero di luglio/agosto della rivista “Altreconomia” si trova un interessante articolo che ci ricorda come sia possibile svincolarsi dall’articolo 23bis, come ente locale. La commissione ambiente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha espresso un parere tecnico, fornendo argomenti a movimenti ed enti locali. Spiega l’avvocato Maurizio Montalto: “L’obbligo di affidare il [...]