ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Articolo di Margherita Ciervo

(geografa, autrice di “Geopolitica dell’Acqua” Carrocci, 2009)

L’acqua rappresenta l’emblema della relazione popolazione-risorse e la privatizzazione dei servizi idrici realizzata dal parlamento italiano, che ha convertito in legge un decreto del governo sul quale era stata posta la questione di fiducia, solleva problemi e interrogativi non solo in ordine a interessi, obiettivi ed effetti, ma anche rispetto alla modalità con cui avviene e alle motivazioni a sostegno.

Il 18 novembre scorso, infatti, è stato convertito in legge il decreto 135 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia CE” all’interno del quale è stato inserito l’art. 15 che privatizza, di fatto, la gestione dei servizi idrici stabilendo il loro conferimento “in via ordinaria a favore di imprenditori o società […] e a società a partecipazione mista” e in via straordinaria a società a capitale pubblico. Tuttavia, contrariamente al titolo della legge, non esiste alcun obbligo comunitario per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Del resto sono numerosi i Paesi europei che hanno stabilito per legge la gestione pubblica dell’acqua (Belgio, Olanda, Austria, Lussemburgo, Norvegia, Svezia), e diffusi i casi di ripubblicizzazione a partire dalla Francia e da Parigi – sede delle prime due multinazionali mondiali del settore (Veolia e Suez) – che, dopo 25 anni di gestione privata, ha deciso di ripubblicizzare, incoraggiando le municipalità della regione a fare lo stesso.

La discussione sulla natura dell’ente gestore non è dottrinale ma sostanziale poiché la forma giuridica dell’impresa, lungi dall’essere neutra, ne definisce gli obiettivi. Nel caso di una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a capitale pubblico, l’obiettivo è il profitto che sarà tanto più alto quanto più elevati saranno i ricavi e minori i costi. Continue reading ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Acqua. La riappropriazione sociale

Diamo spazio al bell’articolo di Margherita Ciervo pubblicato su luogoespazio.info che ben riassume, dando anche una chiave di lettura, il percorso e processo di forte mobilitazione sociale e culturale che in  questi anni il popolo dell’acqua ha saputo  esprimere e portare avanti nel nostro paese.

In Italia la privatizzazione dei servizi idrici passa attraverso la mistificazione giuridica ed economica, “forzando” i meccanismi democratici (con la richiesta della fiducia sulla conversione del D.L. 135/09 in assenza, peraltro, del requisito dell’urgenza), ignorando la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (sottoscritta da oltre 406.000 cittadini, a fronte di 50.000 firme necessarie) e espropriando gli enti locali dei loro compiti e funzioni (vedi “Acqua. La mistificazione al potere”).

Se l’esercizio della sovranità popolare viene “svuotato” di senso e di sostanza, la popolazione diventa una “posta” nelle mani di chi esercita il potere (Raffestin, 1981) e di chi costruisce la rappresentazione dominante (Dematteis, 1991) e diffonde la “narrazione” (Petrella, 2005) dell’individualismo, della competizione e della mercificazione. Una rappresentazione che “naturalizza” la prevalenza del profitto sui diritti umani, fino a considerare e a presentare come “normale” l’inibizione dell’erogazione dell’acqua per morosità (ultimo caso noto a Zingonia, nel bergamasco: clicca QUI per un esempio di un articolo in proposito) e argomentazioni come quella dell’amministratore delegato di Acqualatina SpA, Silvano Morandi il quale sostiene che «se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff»! (intervista al TG3, come ripresa dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua; clicca QUI) Continue reading Acqua. La riappropriazione sociale

Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!

Il Parlamento Italiano il 19 novembre scorso ho convertito definitivamente in legge il D.L. 135/09 (Decreto Ronchi) con cui di fatto si liberalizza (ma  sarebbe più opportuno e appropriato parlare di privatizzazione) alcuni dei servizi pubblici locali, acqua compresa.

In queste settimane più di un esponente dell’attuale Governo e della stessa maggioranza ha tenuto a sottolineare (difendendo le legge votata), che la scelta è stata “obbligata” dall’esigenza di adeguare il nostro ordinamento alle  normative comunitarie e alle stesse richieste della Commissione Europea (non a caso il  decreto votato  era stato testualmente intitolato :  “[Legge salva - infrazioni, liberalizzazione dell'acqua] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”).

Niente di più falso!! Continue reading Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!

Acqua ai privati: ecco come hanno votato i nostri parlamentari

Il Parlamento Italiano, con il voto favorevole nella seduta del 4 novembre al Senato e quello  del 19 novembre  alla Camera dei Deputati, ha definitivamente  convertito in legge il Decreto Ronchi (Decreto Legge 135/09) , un nuovo e decisivo passo verso la  mercificazione e  privatizzazione del servizio idrico nel nostro paese.

A questo [...]

Approvato l’art. 15: acqua privata per tutti!

Ieri, giovedì 19 novembre,  la Camera dei Deputati con 302 voti a favore e  263 contrari ha approvato il Decreto Legge 135/09 sulla liberalizzazione dei servizi publici locali compreso il servizio idrico integrato. Con questo voto il Parlamento Italiano (primo in Europa) consegna di fatto al mercato anche l’acqua, completando così quel processo di [...]

Giovedì 19 novembre CONFERENZA STAMPA del Comitato “Acqua Bene Comune”

In questi giorni, quasi nel più assoluto silenzio dei media nazionali (a parte qualche rara eccezione), il Parlamento italiano si appresta a votare una legge in cui l’acqua verrà privatizzata. Il nostro Comitato, per far sentire la propria voce ed informare su quello che sta accadendo, ha organizzato una conferenza stampa per giovedì 19 [...]

Acqua nostra che sei nei cieli e non nella cassaforte dei privati!!

Una riflessione di Padre Alex, missionario comboniano, che vuole essere un forte richiamo alle responsabilità della politica e della stessa Chiesa in questo momento in cui l’acqua sta per essere privatizzata.

IL DENARO ‘PESA’ PIU’ DELL’ACQUA!

di Alex Zanotelli

I partiti d’opposizione riportino in parlamento la legge che ruba ai cittadini di un diritto fondamentale. Anche i vescovi non possono tacere.

E’ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua. Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo: Continue reading Acqua nostra che sei nei cieli e non nella cassaforte dei privati!!

“SALVIAMO L’ACQUA” COMUNICATO STAMPA del Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”

A seguito del Tavolo Tecnico “Verso una gestione privata dell’acqua pubblica. Quali prospettive per il Servizio Idrico Integrato a Verona?” svoltosi lunedì 9 novembre a Povegliano Veronese pubblichiamo  sul nostro Blog il comunicato stampa che abbiamo diffuso in data 12 novembre a diversi media locali.

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I sindaci per l’acqua

Lunedì 9 novembre si è svolta a Povegliano veronese una tavola rotonda tra sindaci e amministratori locali sul problema della privatizzazione dl Servizio Idrico e della conseguente mercificazione dell’acqua. Il dibattito è stato acceso e interessante, con contributi di rilievo, in particolare quello di Rosario Lembo, del Comitato Italiano per il Contratto mondiale sull’acqua.

Risultato? L’AATO si [...]