Enti locali in assemblea: sì al referendum

Domani si svolgerà la terza assemblea del Coordinamento enti locali per l’acqua bene comune e la gesti0ne pubblica del servizio idrico. Sarà molto importante, perché gli enti locali che interverranno daranno pieno appoggio al referendum impegnandosi a portare avanti la causa insieme ai movimenti e ai cittadini. Molte le personalità che daranno il loro [...]

Si allarga il fronte dei Comuni veronesi a favore della moratoria e dell’acqua come servizio pubblico privo di rilevanza economica

Dopo il Comune di Verona anche i comuni di Castelnuovo del Garda e di San Zeno di Montagna hanno votato in queste ultime settimane delibere a favore dell’acqua pubblica e a sostegno dell’approvazione di un provvedimento di moratoria sulle scadenze previste dal “Decreto Ronchi” e sulla normativa di soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale.
E’ notizia che [...]

Il Consiglio Comunale di Verona vota la moratoria

Nell’ambito della campagna “Moratoria subito!” il nostro comitato ha inviato nelle scorse settimane una nuova lettera/mail a tutti i Sindaci veronesi  chiedendo con urgenza che i Consigli Comunali approvino delibere/mozioni o ordini del giorno di sostegno ad un provvedimento di moratoria sulle scadenza previste dal “Decreto Ronchi” e sulla normativa di [...]

Come va in Lombardia

da Il fatto quotidiano

Acqua, i cittadini lombardi si oppongono alla privatizzazione

I comitati intendono bloccare l’approvazione del progetto di legge votato lo scorso 26 ottobre dalla giunta Formigoni per riformare il servizio idrico. Si attende il giudizio della Corte Costituzionale sui tre referendum nazionali

“Alt alla legge regionale che rischia di privatizzare l’acqua della Lombardia”. E’ perentorio lo [...]

Conferenza stampa del Comitato Promotore Veronese del Referendum per l’Acqua Pubblica

Ecco il comunicato stampa che abbiamo inviato ai media per la conferenza stampa del Comitato Promotore del Referendum per l’Acqua Puubblica prevista per venerdì 6 agosto alle ore 12.00 presso la sede della Legambiente di Verona.

COMITATO PROMOTORE VERONESE

DEL REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA

ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Articolo di Margherita Ciervo

(geografa, autrice di “Geopolitica dell’Acqua” Carrocci, 2009)

L’acqua rappresenta l’emblema della relazione popolazione-risorse e la privatizzazione dei servizi idrici realizzata dal parlamento italiano, che ha convertito in legge un decreto del governo sul quale era stata posta la questione di fiducia, solleva problemi e interrogativi non solo in ordine a interessi, obiettivi ed effetti, ma anche rispetto alla modalità con cui avviene e alle motivazioni a sostegno.

Il 18 novembre scorso, infatti, è stato convertito in legge il decreto 135 “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia CE” all’interno del quale è stato inserito l’art. 15 che privatizza, di fatto, la gestione dei servizi idrici stabilendo il loro conferimento “in via ordinaria a favore di imprenditori o società […] e a società a partecipazione mista” e in via straordinaria a società a capitale pubblico. Tuttavia, contrariamente al titolo della legge, non esiste alcun obbligo comunitario per le imprese pubbliche di trasformarsi in società private (come ribadito da: Corte di giustizia CE, 2005; Commissione CE 2003 e 2006; Parlamento CE, 2006). Del resto sono numerosi i Paesi europei che hanno stabilito per legge la gestione pubblica dell’acqua (Belgio, Olanda, Austria, Lussemburgo, Norvegia, Svezia), e diffusi i casi di ripubblicizzazione a partire dalla Francia e da Parigi – sede delle prime due multinazionali mondiali del settore (Veolia e Suez) – che, dopo 25 anni di gestione privata, ha deciso di ripubblicizzare, incoraggiando le municipalità della regione a fare lo stesso.

La discussione sulla natura dell’ente gestore non è dottrinale ma sostanziale poiché la forma giuridica dell’impresa, lungi dall’essere neutra, ne definisce gli obiettivi. Nel caso di una società disciplinata dal diritto privato (art. 2247 c.c.), anche se a capitale pubblico, l’obiettivo è il profitto che sarà tanto più alto quanto più elevati saranno i ricavi e minori i costi. Continue reading ACQUA. LA MISTIFICAZIONE AL POTERE

Acqua. La riappropriazione sociale

Diamo spazio al bell’articolo di Margherita Ciervo pubblicato su luogoespazio.info che ben riassume, dando anche una chiave di lettura, il percorso e processo di forte mobilitazione sociale e culturale che in  questi anni il popolo dell’acqua ha saputo  esprimere e portare avanti nel nostro paese.

In Italia la privatizzazione dei servizi idrici passa attraverso la mistificazione giuridica ed economica, “forzando” i meccanismi democratici (con la richiesta della fiducia sulla conversione del D.L. 135/09 in assenza, peraltro, del requisito dell’urgenza), ignorando la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (sottoscritta da oltre 406.000 cittadini, a fronte di 50.000 firme necessarie) e espropriando gli enti locali dei loro compiti e funzioni (vedi “Acqua. La mistificazione al potere”).

Se l’esercizio della sovranità popolare viene “svuotato” di senso e di sostanza, la popolazione diventa una “posta” nelle mani di chi esercita il potere (Raffestin, 1981) e di chi costruisce la rappresentazione dominante (Dematteis, 1991) e diffonde la “narrazione” (Petrella, 2005) dell’individualismo, della competizione e della mercificazione. Una rappresentazione che “naturalizza” la prevalenza del profitto sui diritti umani, fino a considerare e a presentare come “normale” l’inibizione dell’erogazione dell’acqua per morosità (ultimo caso noto a Zingonia, nel bergamasco: clicca QUI per un esempio di un articolo in proposito) e argomentazioni come quella dell’amministratore delegato di Acqualatina SpA, Silvano Morandi il quale sostiene che «se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff»! (intervista al TG3, come ripresa dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua; clicca QUI) Continue reading Acqua. La riappropriazione sociale

Privatizzazione solo a perdere

Una bella “storia” di come vanno le privatizzazioni in provincia di Latina. Non ci manca niente, chi ha privatizzato i tributi, chi l’acqua, chi i rifiuti, chi gli autovelox, chi le strisce blu, chi i trasporti e ce ne fosse una di queste società che funzionasse…

http://www.acquabenecomune.org/aprilia/article.php3?id_article=2748

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“SALVIAMO L’ACQUA” COMUNICATO STAMPA del Comitato Veronese “Acqua Bene Comune”

A seguito del Tavolo Tecnico “Verso una gestione privata dell’acqua pubblica. Quali prospettive per il Servizio Idrico Integrato a Verona?” svoltosi lunedì 9 novembre a Povegliano Veronese pubblichiamo  sul nostro Blog il comunicato stampa che abbiamo diffuso in data 12 novembre a diversi media locali.

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Atrazina, revocata l’ordinanza: si ritorna a bere l’acqua di rubinetto

Emergenza rientrata in alcune frazioni del Comune di Villafranca, dopo l’allarme atrazina riscontrata nei giorni scorsi nell’acquedotto comunale si può ritornare a bere l’acqua del sindaco, ma sia Legambiente che la Lista Civica “Grillo per Villafranca” chiedono che sia fatta chiarezza sulla vicenda e presi provvedimenti  perché episodi del genere (già accaduti nel 2005) non abbiano più a ripetersi.
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di Legambiente e la lettera che la Lista Civica “Grillo per Villafranca” ha inviato in questi giorni agli amministratori del Comune di Villafranca e alla società “Acque Veronesi”.

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