Di chi è l’acqua del Nilo?

La situazione evidenziata nell’articolo pubblicato su “Il Post” dal titolo “Di chi è l’acqua del Nilo?” mette in luce quanto sia sempre più urgente che le risorse idriche transfrontaliere (fiumi, laghi e falde), siano oggetto di politiche, accordi e scelte tra paesi eque e condivise, che abbiano tra gli  obiettivi quello della gestione sostenibile delle stesse risorse e di una conservazione e protezione del loro ciclo naturale.
E’ in gioco il futuro non solo delle risorse ma anche della vite stesse delle popolazioni che da queste traggono sostegno.

Di chi è l’acqua del Nilo?

La lotta per il controllo del bacino del fiume continua e si teme possa peggiorare in un conflitto
Secondo un trattato del ’29, Egitto e Sudan hanno il diritto di veto sui progetti idroelettrici delle nazioni più a monte
26 settembre 2010 | Mondo

La lotta per il controllo del Nilo, una questione geopolitica che va avanti da centinaia di anni, si sta scaldando sempre di più negli ultimi mesi e diversi analisti non escludono la possibilità che prima o poi rischi di sfociare in una guerra vera, scrive il New York Times. Sette nazioni che si affacciano sul fiume più lungo del pianeta si contendono l’uso del bacino, i cui terreni sono posseduti all’80 per cento da Egitto e Sudan in seguito a un trattato del 1929 siglato dalla Gran Bretagna, al tempo colonizzatrice dei due paesi.

Il trattato, riconfermato nel 1959, dà a Egitto e Sudan il diritto di veto sui progetti idroelettrici e di irrigazione degli stati più a monte del corso del Nilo – Etiopia, Uganda, Tanzania, Kenya, Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Rwanda - che quindi considerano gli accordi attuali un’ingiusta eredità del colonialismo. Egitto e Sudan difendono quel trattato, indicando come giustificazione la maggiore aridità delle proprie terre.

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Chi è il padrone dell’acqua?

Avrebbero dovuto chiamarlo “Acqua” e non “Terra”, il nostro pianeta, perché l’acqua è presente in quantità grandissima e occupa una superficie ben più grande di quella dei continenti e delle terre emerse. Si parlava, qualche mese fa (Ambiente Società Territorio, [N.S. IX], 54, (1), 24-25 (gennaio-febbraio 2009)), di quanto sia grande e immenso il mare, anche se tutta la sua acqua non serve a (quasi) niente a fini umani e neanche per l’irrigazione, per la sua troppo elevata concentrazione di sali, 35 grammi per ogni litro. L’acqua “utile” per la vita e per gli umani deve avere una concentrazione salina massima di circa uno o due grammi per litro. Continue reading Chi è il padrone dell’acqua?