Il Decreto Ronchi convertito nella legge 166 il 19 novembre 2009 dal Parlamento Italiano comincia a produrre i primi effetti.
Ecco quanto accaduto nell’Assemblea dei Comuni della Società Acque del Basso Livenza S.p.A.
Il portogruarese sarà il primo territorio a cedere ai privati il 40% delle quote degli acquedotti
Lo scorso 26 maggio l’assemblea dei Comuni azionisti della Società Acque del Basso Livenza ha deliberato su tutta una serie di atti. In particolare è stato deciso all’unanimità di avviare l’iter tecnico-amministrativo che porterà entro l’anno alla cessione del 40 % delle azioni ai privati.
L’obbligo deriverebbe dal fatto che l’Autorità d’Ambito Interregionale “Lemene” è stata istituita dopo il 22.08.2008, data fissata dall’art. 15 della legge 29/11/2009 n.166 per poter continuare con il cosiddetto affidamento in house.
Nelle altre realtà italiane, dove l’ATO era già costituito, la scadenza è invece fissata al 31.12.2011.
L’iter approvato prevede entro il corrente mese di giugno che i Consigli Comunali deliberino
- sulle modifiche allo statuto necessarie
- sull’aumento del capitale sociale che consentirà ad 8 comuni friulani di entrare nella società
- la scissione parziale della società con affidamento delle strutture ad una società partrimoniale ad intero capitale pubblico.
I comuni che lo vorranno potranno deliberare entro tale data anche la cessione del 40% della società di gestione. Entro agosto 2010 si indirà la gara per la vendita delle quote ai privati.
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