Nuovo appuntamento con la Facoltà dell’Acqua il 10 luglio presso il Monastero di Sezano – Comunità Stimmatini (Via Mezzomonte, 28 – Verona).
Sabato 10 luglio, 9.30 – 17.30 | Fac. dell’Acqua – I percorsi [...]
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Nuovo appuntamento con la Facoltà dell’Acqua il 10 luglio presso il Monastero di Sezano – Comunità Stimmatini (Via Mezzomonte, 28 – Verona).
Sabato 10 luglio, 9.30 – 17.30 | Fac. dell’Acqua – I percorsi [...] Non serve aspettare l’applicazione delle nuove norme per sapere cosa significa per i cittadini una gestione privata del servizio idrico. Già molte AATO in Italia hanno affidato il servizio a società private, alle quali non interessa minimamente far avere l’acqua alle famiglie, indispensabile per una vita dignitosa. Ecco un’esperienza che ci fa riflettere e [...] Ieri, giovedì 19 novembre, la Camera dei Deputati con 302 voti a favore e 263 contrari ha approvato il Decreto Legge 135/09 sulla liberalizzazione dei servizi publici locali compreso il servizio idrico integrato. Con questo voto il Parlamento Italiano (primo in Europa) consegna di fatto al mercato anche l’acqua, completando così quel processo di [...] Campagna nazionale “Salva l’Acqua” Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l’Art.15 del DL 135/09. Avrebbero dovuto chiamarlo “Acqua” e non “Terra”, il nostro pianeta, perché l’acqua è presente in quantità grandissima e occupa una superficie ben più grande di quella dei continenti e delle terre emerse. Si parlava, qualche mese fa (Ambiente Società Territorio, [N.S. IX], 54, (1), 24-25 (gennaio-febbraio 2009)), di quanto sia grande e immenso il mare, anche se tutta la sua acqua non serve a (quasi) niente a fini umani e neanche per l’irrigazione, per la sua troppo elevata concentrazione di sali, 35 grammi per ogni litro. L’acqua “utile” per la vita e per gli umani deve avere una concentrazione salina massima di circa uno o due grammi per litro. Continue reading Chi è il padrone dell’acqua?
il governo affida ai privati l’acqua del rubinetto Con la Delibera n.28 del 19 Giugno 2009, avente come oggetto “Concessione alla ditta 2 EFFE ECOLOGICA SRL all’occupazione di area pubblica della superficie di mq 30, in via 24 Maggio angolo via Pacinotti”,il Consiglio Comunale di S.Giovanni Lupatoto autorizza in tale sede la collocazione di un impianto per la produzione e distribuzione dell’acqua, denominato Casa dell’Acqua. Con una lettera di cui riportiamo l’essenza qui nel seguito, abbiamo espresso le ragioni della nostra netta contrarietà a quella che si configura chiaramente come una mera operazione commerciale avvolta di un’aura ecologista il cui significato passa totalmente in secondo piano. Ci preme innanzitutto chiarire fin da subito che il Comitato Acqua Bene Comune della Provincia di Verona non è contrario alle Case dell’Acqua in sè, ma al modo in cui quest’esperienza – nata nel milanese sotto la spinta, lo stimolo del pubblico e gestita dal pubblico anche nei suoi contenuti culturali – si sia trasformata nel caso di S.Giovanni in un business privato, in cui anche il Comune ragiona in una logica aziendalista e privatistica puntando a fare cassa (quasi 10.000 €/anno!) su un bene comune di fondamentale importanza come l’acqua. I punti che seguono sintetizzano i concetti che secondo noi dovrebbero stare alla base di qualsiasi ragionamento sull’acqua, perché alla base della società civile, e, di conseguenza, gli argomenti per opporsi alla Casa dell’Acqua di S.Giovanni nella forma in cui è stata proposta. In questo senso il Comitato Acqua Bene Comune lancia un accorato appello al Comune di S.Giovanni Lupatoto perché faccia maggiormente valere il suo ruolo istituzionale pubblico, mettendosi al servizio dei cittadini e della collettività, battendosi contro ogni forma di privatizzazione e mercificazione della risorsa acqua e assumendosi la responsabilità diretta della custodia e delle preservazione della risorsa. Già diversi Consigli Comunali nel Veronese e in Italia hanno deliberato in tal senso. Nella fattispecie della questione “acque in bottiglia”, a cui il Comitato è del tutto sensibile, invitiamo il Comune ad impegnarsi su altri percorsi, quali ad esempio il rilancio delle fontanelle pubbliche, e, per gli amanti dell’acqua gasata, la promozione di apparecchi gasatori domestici. Se Casa dell’Acqua dev’essere che sia perlomeno la Casa dell’acqua di tutti e non di uno solo e che quindi sia il Comune a prenderla in gestione. [...] |
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