E’ DI OGGI LA NOTIZIA CHE NON CI SARA’ IL COSIDETTO “ELECTION DAY”
Nonostante la pressione fatta dai movimenti per l’acqua via mail e con un presidio davanti a Montecitorio e le richieste di parte dei parlamentari e di personaggi di spicco del mondo della cultura, Maroni ha deciso: non sarà fatto l’election day e mentre le elezioni amministrative saranno il 15 e 16 maggio, il referendum sarà il 12 giugno, l’ultima data utile. Quali le motivazioni? E’ tradizione italiana…
Noi ribadiamo l’importanza di unire gli appuntamenti per ridurre gli sprechi e per garantire una grande partecipazione. Se comunque la decisione sarà confermata definitivamente, non molleremo e faremo in modo di raggiungere il quorum, anche se sarà già periodo di vacanza e sarà più difficile portare alle urne i cittadini italiani. Siamo convinti comunque che gli Italiani abbiano capito l’importanza del tema dell’acqua come bene comune, perché è qualcosa di semplice e immediato, di naturale.
Per approfondire:
Su CorriereOnLine
il calendario annunciato dal ministro dell’Interno Maroni
Il governo dice no all’election day
Il Pd e l’Idv: «Spreco di 300 milioni»
Amministrative il 15 e 29 maggio. Il 12 giugno referendum su legittimo impedimento, acqua e nucleare
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