Una catena umana attorno al Palazzo in difesa di acqua pubblica e referendum

Una catena umana attorno al Palazzo in difesa di acqua pubblica e referendum: i cittadini di Cremona in piazza per denunciare la VERGOGNOSA svendita ai privati fatta dalla politica con la scusa “non ci sono più soldi”.

Al Comitato Acqua Bene Comune di Cremona e a tutti i cittadini cremonesi tutta la nostra solidarietà e supporto: la [...]

La Consulta dà ancora ragione ai cittadini: “I servizi pubblici non si possono privatizzare”

Finalmente una ottima buona notizia che da’ ancora ragione ai 27 milioni di italiani che poco più di un anno fa si son espressi chiaramente contro i tentativi di privatizzazione dei beni comuni operati da tutti i governi degli ultimi 15 anni!

La consulta ha ribadito che l’acqua e tutti i servizi pubblici locali non possono essere [...]

Il Comitato Consultivo degli Utenti dell’AATO Veronese è a favore dei referendum per l’acqua pubblica

Pubblichiamo sul nostro blog l’importante presa di posizione del Comitato Consultivo degli Utenti dell’AATO Veronese a favore dei referendum per l’acqua pubblica.

COMUNICATO STAMPA 

IL COMITATO CONSULTIVO UTENTI AATO VERONESE VOTA Sì PER L’ACQUA BENE COMUNE

Il Comitato Consultivo degli Utenti di Aato veronese invita i cittadini e le cittadine a recarsi alle urne ad esprimersi [...]

Replica alla posizione di Verona Fedele sui referendum per l’Acqua Pubblica

COMUNICATO STAMPA – 18 MAGGIO 2011 

REPLICA ALLA POSIZIONE DI VERONA FEDELE
SUI REFERENDUM PER L’ACQUA PUBBLICA

Nella rubrica “Risponde mons. Bruno Fasani” apparsa il 15 maggio 2011 sul giornale “Verona Fedele” il vicedirettore del settimanale diocesano pretende di fare chiarezza sui quesiti referendari in tema di acqua pubblica. Riteniamo che il suo [...]

“AGIRE PER L’ACQUA” riparte a Verona la Facoltà dell’Acqua

“AGIRE PER L’ACQUA” è il tema del nuovo anno accademico della Facoltà dell’Acqua, che propone due percorsi di “azione per l’acqua in Italia” per richiamare alla mobilitazione i cittadini in vista del referendum di giugno e “azioni per l’acqua nel mondo” per approfondire il futuro del diritto all’accesso all’acqua potabile nel pianeta.
Iscrivetevi e partecipate!!

Per [...]

22 marzo: Giornata Mondiale dell’Acqua

Oggi, 22 marzo, si celebra  la  Giornata Mondiale dell’Acqua che quest’anno ha come tema “Acqua per le città: rispondere alla sfide della crescita urbana”.
Per riflettere insieme in questo giorno su quanto sta accadendo nel mondo e in Italia vogliamo proporvi l’articolo pubblicato oggi da “L’Osservatore Romano”, quotidiano della Santa Sede, dal titolo “Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato”.
L’articolo offre diversi spunti di riflessione e un preciso riferimento anche al nostro referendum.

Una ricchezza da sottrarre alle leggi del mercato

La Giornata Mondiale dell’Acqua

di Gaetano Vallini

«Facile come bere un bicchiere d’acqua» si dice a volte. Ma questo detto popolare non dev’essere familiare ai quasi novecento milioni di uomini, donne e bambini che nel mondo non hanno acqua potabile, e agli oltre due miliardi e mezzo di persone — circa la metà della popolazione dei Paesi in via di sviluppo — che vivono in condizioni igienico-sanitarie insufficienti a causa della carenza di risorse idriche. Eppure mancano appena quattro anni al 2015, data che negli Obiettivi di sviluppo del millennio la comunità internazionale si era prefissata per ridurre il numero di persone senza accesso sostenibile all’acqua, e alla sanità di base. Così ogni anno un milione e mezzo di bambini sotto i cinque anni muoiono per malattie legate alla carenza di risorse idriche. Inoltre, stando alle previsioni, dal cinque al venticinque per cento degli usi globali di acqua dolce probabilmente supererà nel lungo termine le forniture disponibili e entro il 2015 circa la metà della popolazione mondiale sarà chiamata ad affrontare una crisi legata alla mancanza d’acqua.
La Giornata mondiale dell’acqua che si celebra il 22 marzo dal 1992 è l’occasione per fare il punto sulla situazione, anche in forza della risoluzione approvata lo scorso luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite la quale ha sancito che l’accesso all’acqua è un diritto umano fondamentale. Più precisamente il testo «dichiara che l’accesso a un’acqua potabile pulita e di qualità, e a installazioni sanitarie di base, è un diritto dell’uomo, indispensabile per il godimento pieno del diritto alla vita».
La comunità internazionale ha in sostanza riconosciuto, dopo più di 15 anni di dibattiti, ciò che era naturalmente evidente. Ma si sa, nelle faccende politiche ed economiche la sola evidenza non ha valore. Come è altrettanto noto che il riconoscimento di un diritto serve a tutelare i più deboli, perché i forti si tutelano da soli. E così, anche se la risoluzione non ha carattere vincolante, l’inserimento di questo nuovo punto nella Dichiarazione dei diritti dell’uomo è sicuramente un passo importante per affrontare una questione sempre più drammaticamente urgente tra aumento dell’uso, sprechi, cambiamenti climatici, disparità nella distribuzione e nell’accesso.
Il problema riguarderà in particolare i grandi centri abitati, e non a caso quest’anno il tema scelto per la giornata è «Acqua per le città: rispondere alle sfide della crescita urbana». Oggi un abitante su due vive in un contesto urbano e le città crescono a ritmi vertiginosi. Il 93 per cento dei processi di urbanizzazione avviene nei Paesi in via di sviluppo. La crescita urbana mondiale è rappresentata per lo più dall’espansione di quartieri poveri che procede a velocità straordinaria: si ritiene che entro il 2020 la loro popolazione aumenterà con una media di 27 milioni di persone all’anno a livello mondiale.
Fermo restando che bisogna porre un freno all’uso irresponsabile delle risorse, il punto cruciale è quello della gestione. In tale senso, il secondo Forum mondiale dell’acqua, ha sollecitato «un profondo cambiamento se si vuole raggiungere un consumo sostenibile nel prossimo futuro». E allo stesso tempo, si aggiunge, «è essenziale dare potere (e responsabilità) alla gente a livello locale per gestire le risorse idriche» e quindi «una “democratizzazione” della gestione dell’acqua».
Negli ultimi decenni, visto il tasso di crescita della popolazione, il servizio idrico ha incontrato difficoltà per la cronica mancanza di investimenti e interventi di manutenzione degli impianti. Ciò ha fatto sì che un numero sempre crescente di Paesi abbia affidato la gestione del servizio a società private. Il risultato è che il finanziamento degli investimenti decisi contrattualmente fra governi e gestori ha portato generalmente consistenti aumenti delle tariffe. Aumenti che hanno determinato in diversi Paesi poveri una forte conflittualità fra Stato, aziende private e società civile, a dimostrazione di come nessun diritto fondamentale riesca ad affermarsi senza conflitto sociale. Non solo. Gli esperti delle Nazioni Unite continuano a ritenere che, se le cose non cambieranno, con il passare del tempo sempre più conflitti verranno combattuti per l’acqua. E saranno guerre tra poveri, come la storia insegna.
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a Berlino vincono i sì

UNA NOTIZIA CHE CI INCORAGGIA PER I PROSSIMI MESI DI CAMPAGNA REEFERENDARIA

Berlino: vince il referendum contro la privatizzazione dell’acqua

Berlino dice “nein” all’acqua privatizzata

Nella capitale bollette aumentate del 35% in dieci anni

Passa il referendum che chiede il ritorno al control lo pubblico

berlino

Berlino si prepara a far ritorno all’acqua pubblica. Un referendum che punta in [...]

“Fiumi battete le mani” di Alex Zanotelli

All’indomani della sentenza della Corte Costituzionale che ha reso ammissibili 2 dei 3 quesiti referendari sull’acqua, Padre Alex Zanotelli è tornato a farsi sentire con questa bella lettera/appello rivolta a tutti noi.
In calce alla stessa trovate anche un’altra sua lettera scritta in questi giorni dal Forum Sociale Mondiale di Dakar  (SENEGAL – 6/11 febbraio 2011).

Fiumi battete le mani

di Alex Zanotelli

Sono queste le parole del Salmo 98 che mi sono improvvisamente affiorate alla mente quando mi è stato comunicato che la Corte Costituzionale aveva dato il via al referendum sull’acqua. Dopo anni di impegno, un sussulto di gioia e di grazie al Signore che riesce ancora a operare meraviglie ,e un grazie allo straordinario “popolo dell’acqua” che ci ha regalato in due mesi un milione e mezzo di firme. La Corte ha approvato due dei tre quesiti referendari: il primo, che afferma che l’acqua è un bene di non rilevanza economica, e il terzo che toglie il profitto dall’acqua. Che la Corte Costituzionale (piuttosto conservatrice) abbia accolto queste due istanze sull’acqua in contrasto con i dogmi del sistema neo-liberista, è un piccolo miracolo. E questo grazie agli straordinari costituzionalisti che le hanno formulate e difese, da Rodotà a Ferrara, da Mattei a Lucarelli senza dimenticare Luciani.Ma la grande vincitrice è la cittadinanza attiva di questo paese che diventa il nuovo soggetto politico con cui anche i partiti dovranno fare i conti. “ I cittadini si sono appropriati del diritto di esprimersi sui beni comuni -hanno commentato A. Lucarelli e U. Mattei- sui beni di loro appartenenza, su quei beni che esprimono utilità funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali. Si è dato così significato e dignità all’art.1 della Costituzione Italiana , ovvero al principio che assegna al popolo la sovranità in una stagione di tragedia della democrazia rappresentativa.”

Tutto questo apre a una nuova stagione di democrazia: il cammino per riappropriarci dei beni comuni che ci sono stati sottratti. E questo l’abbiamo ottenuto senza finanziamenti (ognuno ha dato quello che ha potuto), senza i partiti presenti in Parlamento e senza l’appoggio dei grandi media. Questo rende ancora più straordinaria questa vittoria, la prima nel suo genere nell’Unione Europea. Dobbiamo ora lavorare sodo per informare, sensibilizzare, per convincere 25 milioni di italiani ad andare a votare(questo è il quorum necessario per la validità del referendum).Sarà una campagna referendaria molto dura perché abbiamo davanti un Sistema economico-finanziario che non può perdere l’oggetto del desiderio del XXI secolo: l’oro blu che è già scarso e andrà sempre più scarseggiando per il surriscaldamento del Pianeta.

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Sulla RAI a “Le storie – Diario italiano” si parla di privatizzazione dell’acqua

Vi invitiamo a vedere la bella puntata del 28 dicembre di “Le storie – Diario italiano”, programma di Corrado Augias dedicato per intero alla privatizzazione dell’acqua. Ospiti in studio Claudio Jampaglia ed Emilio Molinari che hanno presentato il loro ultimo libro dal titolo “Salvare l’acqua”.

Per vedere la puntata clicca QUI

Dalla presentazione della [...]

ETICA sgr rinnova la moratoria degli investimenti in società che gestiscono servizi di approvvigionamento idrico

Dal sito di Etica Sgr apprendiamo con piacere la notizia della rinnovata moratoria decisa nell’ultimo Consiglio di Amministrazione degli investimenti in società che gestiscono servizi idrici insieme all’avvio di un percorso di approfondimento, analisi e confronto sul tema della gestione dell’acqua.
Sono ulteriori importanti passi in avanti che ci auguriamo portino nei prossimi mesi l’intero [...]