A Perugia l’acqua è venduta!!

Questo è quanto accaduto nella seduta del Consiglio Comunale di Perugia in cui è stata discussa e votata  la Proposta di Delibera d´Iniziativa Popolare, sottoscritta da 1238 cittadini residenti, per modificare lo Statuto Comunale e iniziare il percorso di ripubblicizzazione del servizio idrico integrato.


Ieri pomeriggio si è svolto il Consiglio Comunale per deliberare la proposta d´iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua con un aula stracolma di cittadini, rimasti composti e pazienti ad assistere alla discussione fino a tardissima ora (qualcuno è dovuto scappare via perché chiudeva il minimetrò, tanto per citare anche l´efficienza del servizio dei trasporti in Umbria).

La proposta dei cittadini prevedeva di inserire sullo statuto comunale 4 punti:

1) riconoscere il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
2) confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare fuori dalle leggi di mercato e secondo criteri di solidarietà; Continue reading A Perugia l’acqua è venduta!!

Acqua. La riappropriazione sociale

Diamo spazio al bell’articolo di Margherita Ciervo pubblicato su luogoespazio.info che ben riassume, dando anche una chiave di lettura, il percorso e processo di forte mobilitazione sociale e culturale che in  questi anni il popolo dell’acqua ha saputo  esprimere e portare avanti nel nostro paese.

In Italia la privatizzazione dei servizi idrici passa attraverso la mistificazione giuridica ed economica, “forzando” i meccanismi democratici (con la richiesta della fiducia sulla conversione del D.L. 135/09 in assenza, peraltro, del requisito dell’urgenza), ignorando la proposta di legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici (sottoscritta da oltre 406.000 cittadini, a fronte di 50.000 firme necessarie) e espropriando gli enti locali dei loro compiti e funzioni (vedi “Acqua. La mistificazione al potere”).

Se l’esercizio della sovranità popolare viene “svuotato” di senso e di sostanza, la popolazione diventa una “posta” nelle mani di chi esercita il potere (Raffestin, 1981) e di chi costruisce la rappresentazione dominante (Dematteis, 1991) e diffonde la “narrazione” (Petrella, 2005) dell’individualismo, della competizione e della mercificazione. Una rappresentazione che “naturalizza” la prevalenza del profitto sui diritti umani, fino a considerare e a presentare come “normale” l’inibizione dell’erogazione dell’acqua per morosità (ultimo caso noto a Zingonia, nel bergamasco: clicca QUI per un esempio di un articolo in proposito) e argomentazioni come quella dell’amministratore delegato di Acqualatina SpA, Silvano Morandi il quale sostiene che «se il cittadino non vuole avere il servizio idrico da parte di Acqualatina non deve far altro che dare disdetta e approvvigionarsi in modo differente con un pozzo e con una fossa imhoff»! (intervista al TG3, come ripresa dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua; clicca QUI) Continue reading Acqua. La riappropriazione sociale

Gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca scrivono al loro sindaco

Pubblichiamo la lettera che gli Amici di Beppe Grillo di Villafranca hanno scritto al loro sindaco per chiedere alcune importanti  modifiche ed integrazioni dello statuto comunale. L’obbiettivo è quello che anche il Comune di Villafranca  come già molti comuni italiani hanno fatto,  riconosca nel proprio statuto l’acqua come bene comune e diritto umano [...]

Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!

Il Parlamento Italiano il 19 novembre scorso ho convertito definitivamente in legge il D.L. 135/09 (Decreto Ronchi) con cui di fatto si liberalizza (ma  sarebbe più opportuno e appropriato parlare di privatizzazione) alcuni dei servizi pubblici locali, acqua compresa.

In queste settimane più di un esponente dell’attuale Governo e della stessa maggioranza ha tenuto a sottolineare (difendendo le legge votata), che la scelta è stata “obbligata” dall’esigenza di adeguare il nostro ordinamento alle  normative comunitarie e alle stesse richieste della Commissione Europea (non a caso il  decreto votato  era stato testualmente intitolato :  “[Legge salva - infrazioni, liberalizzazione dell'acqua] Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”).

Niente di più falso!! Continue reading Acqua ai privati?!?! C’è chi dice no!!!

l’acqua pubblica è possibile, per legge

Sul numero di luglio/agosto della rivista “Altreconomia” si trova un interessante articolo che ci ricorda come sia possibile svincolarsi dall’articolo 23bis, come ente locale. La commissione ambiente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha espresso un parere tecnico, fornendo argomenti a movimenti ed enti locali. Spiega l’avvocato Maurizio Montalto: “L’obbligo di affidare il [...]